BAU BAU BABY

FENOMENOLOGIA DI UNA RIPARTENZA ‘STRATEGICA’…
…AL DI LA’ DEL BENE E DEL  MALE!

“Tu sai difendermi e farmi male
Ammazzarmi e ricominciare
A prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli.

A caduta libera
In cerca di uno schianto
Ma fin tanto che sei qui
Posso dirmi vivo.

Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel giorno che sfugge
il tempo reale sei tu
A difendermi a farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli.

Non m’ importa molto se
Niente è uguale a prima
Le parole su di noi
Si dissolvono così.

Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel giorno che sfugge
Il tempo reale sei tu
A difendermi e farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli….

( Subsonica – “Tutti i miei sbagli” – album Controllo Del Livello Di Rombo
Disc 1 (2003) )

“Dentro il futuro
sospinti da venti del nord
tra forze selvagge
che le chiamano e le portano con sè
tra stelle cadenti
speranze che volano via
nei ricordi sbiaditi di un domani
naturale follia.”
( Nomadi – “Lontano” – album – “Ci penserà poi il computer” – 1985 )

A distanza di cinque mesi torniamo a ‘scrivere’….o – per esser più chiari –
‘ricominciamo’…. (…”non mollo lo giuro
perché sono nel giusto…ricominciamo” ‘cantava’ un certo Adriano Pappalardo
oltre un quarto di secolo or sono e anche più…) …. Perchè? …ma  perchè
serve sempre un “perchè”?…. ‘Forse’ un “perchè” potrà servire a  chi, – loro,
voi, gli uni e gli altri –  non ha più sogni da sognare….chi può
permetterselo – anche se, dev’essere evidente, siamo rimasti in pochi  (…”
ancora una volta ho rimasto solo”….don backy anno 1963…) – vive ancora tra
realtà e fantasia…. “dormendo sospeso a due stelle nel cielo”…’rotta’ verso
l’ignoto e col vento in poppa sfidando l’insondabile destino… Fantasia che
non significa, sia chiaro, “realtà virtuali”, pippeggiamenti alienanti o
castrazioni ideali… ma, per dirla con il compianto Augusto Daolio,  “La vita
è un fiume lento/  ricama la poesia/  ti prende per la mano solo/
se tu hai tanta fantasia/ se vedi oltre le nubi/  il sole che non c’è/  se
senti dentro voci forti/  che gridano la verità….”…Voci ‘antiche’…voci
del passato…di quel passato che – alla faccia di chi nella post-modernità
intende sguazzarci paciosamente – non passa nè intendiamo far passare o
dimenticare.
Oggi  non discutiamo ciò che fu – giacchè ciò che fu per altri sarà d’esempio,
domani, per le generazioni che sapranno idealmente raccoglierne in maniera
degna il testimone – e non entriamo più nel merito in termini d’idee ma
esclusivamente di ‘metodi’…Le idee sono quelle di ieri…anzi di sempre!
Inutile soffermarsi su quelli che saranno invece gli ‘orizzonti’ di analisi
considerando che, almeno nelle intenzioni, cercheremo di ‘coprire’ – a 360
gradi – tutto lo ‘scibile’ della nostra “lucida follia”…L’eresia di una
rivoluzione che non c’è … di idee che, in un passato lontano (lontanissimo,
anni luce, da questa vuota contemporaneità nichilisticamente devastante),
favorirono e plasmarono una generazione…La generazione sconfitta…la
generazione che andava “a cercar la bella morte”…la generazione di quella
cultura della crisi e del superamento dell’umano che avrebbe lasciato – a
testimonianza eterna – ai posteri le sue ‘memorie’…pagine di vita scritte con
il sangue di un’idea….o, per dirla con Pierre Drieu La Rochelle, di quelli
che avrebbero scritto prima di morire qualcosa che le generazioni future si
sarebbero chinate incuriosite e ammirate per riscoprire, per cogliere e
avvertire o anche soltanto percepire un suono diverso da quello di un presente
sterile, vuoto, privo di tensione ideale, devastante carattere e psiche di
un’umanità sospesa nel nulla… Parole d’ordine palsmate dal ferro e l’acciaio
di un conflitto che stravolse l’Europa e ridimensionò il mondo… Parole di
fuoco che mutarono il destino di chi visse quell’epopea, l’ultima nella
plurimillenaria storia del vecchio continente, armi in pugno e sacrificio
portato all’estremo di uomini di altra tempra, altra razza, altra fede….Non i
vuoti blateramenti di un’attualità informe e cloroformizzante ma parole
d’ordine che riuscivano a fascinare, emozionare, far vibrare all’unisono
milioni di cuori.
Perchè ricominciare? Diciamo semplicemente che avevamo ancora ‘voglia’ (…le
‘voglie’ ce le togliamo…sempre…) di ‘ticchettare’ su una tastiera
computeristica dopo diversi tre mesi di sostanziale silenzio e , ad
intermittenza e anche a ‘fatica’, qualche lettera-computatoria alias “mail”
scritta di malavoglia qua e là ai ‘contatti’ ancora rimasti vivi e vegeti al di
là del Mediterraneo…nella italica “terra dei cachi”… E riprendiamo anche
perchè, ammesso e non concesso che sussistano le ‘premesse’ conformi, siamo
‘chiamati’ a  fare ciò che deve essere fatto senza pretendere dall’altrui
capacità intellettiva maggior ‘comprensione’ di quanta ne potremmo trovare
all’interno dell’ottavo padiglione degli Spedali Riuniti di Livorno o al
Cottolengo ….diciamocelo pure…non confidiamo granchè nel ‘prossimo’ e –
sovente – diffidiamo abbondantemente di chi ci sta d’intorno: questa rigorosa
‘condotta’ d’azione, esistenziale prim’ancora che ‘politica’, è servita
abbondantemente – se non proprio a ‘salvarci’ la ‘pelle’ – perlomeno a evitare
grane, noie, scocciature e, più in generale, rotture di coglioni …che ci sono
‘sempre’ e sempre – pare inevitabile ma tant’è oramai siamo assuefatti
all'”idea” – ci accompagneranno nell’attraversamento-superamento dell’attualità
e delle sue miserevoli comparse…
Sono passati dunque cinque mesi da un non proprio simpatico ‘accidente’
motociclistico condito da una solida ‘scorta’ di ‘cure infermieristiche’: un
periodo ‘salutare’ per rimettersi saldamente in forma (…come sempre “in piedi
tra le rovine”…) e riprendere a ‘pensare’… Già che ‘dire’ di quest’ultimo
periodo che non sia già stato detto e quali analisi trarre dall’attuale
situazione politica (a livello locale – italiota o libanese – e a livello
mondiale)? Intanto possiamo dire che in Libano tutto tace. O perlomeno questa è
l’impressione: al di là di qualche ‘scaramuccia’ interna (il mercenariato
‘alqaedista dei ruffiani dell’America non manca mai neanche sulle sponde
meridionali del Mediterraneo) e delle non nuove violazioni dello spazio aereo
libanese compiute dai kippizzati d’oltreconfine diciamo che potrebbe andar
meglio ma…non ci lamentiamo! Le ultimissime dichiarazioni “bellicistiche”
provenienti dall’emporio criminale sionista non dovrebbero preoccupare
eccessivamente…
In Italia invece no…abbiamo avuto, nell’ordine, l’aggressione al premier in
piazza del Duomo a Milano (….con lo strascico di polemiche su una
vera/presunta “alzata” di tensione politica nel ‘belpaese’….trent’anni fa a
uno come Berlusconi, se gli andava bene, l’avrebbero gambizzato le Brigate
Rosse…ma si sa…i ‘tempi’ sono cambiati e pure gli uomini e i mezzi
d'”interazione” estremistica…ci si fa le pippe con i “gruppi” anti-premier su
Facebook rischiando pure una denuncia …demenzialità contorta della deriva
politica italiota e, più in genere, occidentale…), la disfida Berlusconi-
Magistratura (che di fatto ha occupato saldamente le prime pagine dei
quotidiani offuscando tutto il resto…campagna elettorale compresa), la
vittoria della Lega Nord nelle recentissime amministrative con – nel mezzo –
qualche polverone sapientemente alzato qua e là sui più ‘bischeri’ fra color
che intrallazzano beatamente in questa terra di nessuno denominata
I’tal’yà…
Un paese di ladri e di ruffiani, di puttane politiche e pagliacci elettorali,
di effimeri ed innocui analisti della domenica, di commissari tecnici mancati e
veline alla ribalta, saltimbanchi populisti e cicisbei intellettual-chic,
radical-chic, democratici, progressisti, di sinistra…(che diamine!
rigorosamente di sinistra ..altrimenti che ‘radical-chic’ sarebbero?) …
l’italietta , colonia dell’Impero a stelle e strisce, che ancora non ha trovato
una sua stabilità politica decente, che continua riottosa a barcamenarsi fra
“centro-destra” e “centro-sinistra” , opache variabili del panorama politico
fotocopia molto pallida e stinta dei modelli di democrazia anglo-sassone…
Oltre al modello istituzionale d’impianto anglosassone (…ancora mancano le
‘convenscion’ all’ameregana con i ‘palloncini colorati’, la banda e le
majorettes ma…il Silvio nazionale – bontà sua – c’aveva già provato alcuni
anni or sono….ricordate la “Nave Azzurra” delle ‘libertà’? ….banalità e
scempiaggini di una società mediatica che raccatta di tutto e di più
confondendo la realtà con il virtuale e dimenticando volontariamente i
problemi, quelli si reali, del paese che annaspa in una crisi che,
principalmente, è crisi d’identità prima di essere crisi di valori o di
qualsivoglia altro genere…ma poi di che vi ‘preoccupate’? C’è Berlusconi che
ha sostenuto, nel gennaio 2009 che “la crisi è finita” o, tutt’al più, è
semplicemente “psicologica”….vaglielo a raccontare a quanti hanno perso il
posto di lavoro, operai e imprenditori, e a quelli che, impossibilitati dal
trovarne un altro, si son fatti magari saltare le cervella….).
Una nazione che non è più nazione ….o forse non lo è stata mai….
(escludendo l'”intermezzo” rappresentato dal ventennio fascista) …”fatta
l’Italia facciamo gli italiani!”….Addavvenì ancora lo ‘sconigliolatore’ di
“uomini nuovi”…il collaudamento antropologico-razziale italiota ha dimostrato
i suoi limiti manifesti…all’originaria razza ario-romana si è – secolarmente
intendiamoci – sommata e sovraplasmata la razza levantino-semitica ….si è
giudei prima nell’anima oggidì…prim’ancora di esserlo nel sangue (e su questo
punto concordiamo, praticamente, con Karl (Mordechai) Marx quando asseriva che
la funzione sociale del “popolo eletto” fosse quella di prestamonete al
servizio del capitale….venuto meno quel ruolo gli ebrei si ritrovarono
‘costretti’ all’assimilazione nelle società goyim in quanto “i cristiani si
erano fatti ebrei”….giustappunto!) ….pur ‘mantenendosi’ stabilmente e
operando come quinta colonna una solida ‘colonia’ di più o meno originari
‘eredi’ (…i ‘virus’ interni…) rappresentata dalla plurisecolare presenza
della Kehillah capitolina occupante l’Urbe fin dai tempi della Repubblica
romana…
L’Italia non esiste o, se proprio vogliamo dircela tutta, esiste
un’espressione geografica che riporta questo nome…tutto il ‘resto’ oggi è
melassa, meticciato spirituale e sciabordamento etnico, compressione di
esistenze lacerate uscite a pezzi dal secolo delle ideologie: da un lato lo
sfiguramento razziale dell’immissione massiccia di allogeni di ogni tipo,
genere e razza (anche religione ma questo dovrebbe essere, in teoria, un
problema secondario per un paese che si è autoproclamato laico e ha fondato le
basi per il suo ‘risorgimento patrio’ sull’anti-clericalismo più oltranzista e
sul ‘daje al papato’ di rigorosa limpida massonica osservanza) che ci porta
alle responsabilità di tutti – nessuno escluso – i partiti presenti nell’arena
parlamentare (Lega Nord compresa …i ‘legaioli’ ‘sbavano’ di “cacciate
extracomunitarie” a destra e a manca dimenticando poi di guardarsi in ‘casa’…
sindaci ed esponenti del Carroccio ‘colored’ in ogni dove…perchè si sa…alla
fine “siamo italiani” …quindi “brava gente” …mandiamone a casa qualcuno,
magari clandestino, ma quelli buoni, bravi e onesti – possibilmente lavoratori
indefessi al pari dei ‘fabbrichetta’ nostrani – nominiamoli pure responsabili
del partito o candidiamoli alle elezioni…e poi si sa…va di ‘moda’ e fa
tanto, ma proprio tanto, ‘politically correct’); dall’altro lato abbiamo il
disastro ontologico-razziale di una nazione ‘piccola’ in tutte le sue forme e
manifestazioni: piccoli politici, piccoli mercanti, piccoli industriali,
piccoli sindacalisti, piccoli borghesi. Piccoli per ‘status’, censo, casato ma
soprattutto, e prim’ancora, piccoli per formazione, per interessi e per
aspirazioni ….Piccoli in particolar modo per mentalità: restiamo una
‘provinciale’ delusa….senza alcun retaggio storico, senza passato, destinati
a non avere alcun avvenire….siamo sempre quelli del “Franza o Spagna purchè
se magna” ….l’adagio, mutandolo un pò, non ‘cambia’.
Berlusconi è un piccolo uomo , una mezza nullità. Eppure da quindici anni
condiziona totalmente la vita politica nazionale. I ‘colonnelli’ del Silvio
nazionale sono omuncoli ancor più piccoli del ‘padrone’….eppure ‘galleggiano’
tutt’attorno al Cavaliere di Arcore. L’opposizione centrista o di sinistra è
ancor più frammentata, divisa, litigiosa e piccola della maggioranza: gente
come Bersani, Di Pietro, Franceschini, Veltroni, la Bindi – giusto per fare
qualche nome – sono politici di serie C2 girone ‘Z’ rispetto ai loro
predecessori democristiani e comunisti (…i due “partiti-Chiesa” che si
divisero e assieme amministrarono il secondo dopoguerra nazionale come, del
resto, i loro padroni di Washington e Mosca si spartirono il mondo….Teheran,
Yalta, Potsdam, Reyikiavik…un quarantennio di imperialismo unitario e
neocolonialismo …)….il confronto non ‘esiste’…e non perchè i vari
Andreotti, Forlani, Fanfani, Zamberletti o Moro da un lato o i Berlinguer, i
Natta, gli Occhetto e i Pajetta dall’altro lato fossero chissà quali ‘cime’…
tutt’altro…ma se ipoteticamente dovessero esser messi i primi su un piatto di
una bilancia al pari dei secondi rischierebbero ‘voli’ cosmici per la futilità
e banalità che questa classe politica attuale dimostra rispetto anche al
recentissimo passato….Questi fan rimpiangere Craxi e Cossiga….altro che!
E quest’Italia in piena crisi, dove si tira a campare (l’arte plurisecolare
nella quale da sempre eccelle questo popolo-bue) e dove chi può può e chi non
può si arrangi (…il napoletanissimo “chi ha avuto ha avuto…chi ha dato ha
dato….” sempre ‘efficacemente utile per sopravvivere senza farsi troppo
male…), dove hanno eliminato anche Cristo e Marx pur di entrare a piè pari
nella post-modernità de-ideologizzata, dove le stragi di ieri sono un pallido
ricordo (…di cui sembra proprio ‘cattivo gusto’ continuare a parlare….anche
perchè ‘tanto’ son passati trenta/quarant’anni…chissenefrega no?…) e
l’importante è ‘apparire’ …dove la politica è ‘delegata’ ai talk-show di
Bruno Vespa e al più o meno sapiente uso massmediatico dell’effimero spazio
catodico…dove l’arroganza diventa regola, la prevaricazione è d’obbligo, il
mercimonio una garanzia di ‘carriera’ e lo scambismo clientelar-mafioso una
pratica diffusa e ‘di successo’….quest’Italia marcia e putrescente continuerà
ad osannare l’antifascismo, ‘collante’ nazionalpopolare dei senza-patria di
ieri, di oggi e di domani, e riverire il potente di turno. Abbiamo ‘esperienza’
da vendere come popolo e ‘arte’ da ‘insegnare’ come paese….
L’Italia è morta! Defunta …e non da oggi. Non esiste più un’identità
nazionale perchè non esiste, semplicemente, una nazione degna di questo nome.
Nè esiste un popolo italiano ….esiste , da noi, la fatidica, immancabile,
indistruttibile ‘gente’….(che ne pensa “la gente”? che vuole “la gente”? che
dirà “la gente”?). Gente che non è popolo, paese che non è Nazione e un
banalissimo sentimento finto-patriottistico che si manifesta con lo
sbandieramento dei tricolori in occasione delle partite di calcio quando la
nazionale azzurra segna o – su ‘imput’ sistemici – durante un qualche ‘evento
catalizzatore’ (terremoti e disastri naturali o funerali di un qualche
‘rilievo’ per qualche attentato subito dal mercenariato ‘tricolore’ compiuto da
autentici patrioti – in Irak e Afghanistan che ci stiamo a fare? ancora ce lo
dovrebbero spiegare…e ancora dovremmo capire che stiamo a fare anche nei
Balcani e altrove…- che i media ribattezzando ‘terroristi’ hanno assunto
quale stereotipi malefici del Terzo Millennio…dopo i ‘nazi’ di ieri e di
sempre ovviamente)…
Dopo il belar di pecore e i ‘battimenti’ di petto di rito come niente fosse
ognuno se ne tornerà tranquillamente alle fiction, alle programmazioni
decerebrate alla MTV o alle polemiche sull’eliminato di turno di questo o
quell’altro talk-show, gara o ‘giochino’ teledemenziale di turno …..E’ il
“tifo” calcistico-sportivo trasportato nell’arena massmediatica del nulla
contemporaneo… l’arena di un paese senz’arte nè parte, senza idee e identità,
senza miti, senza storia, privo di idealità, che ‘galleggia’ senza un obiettivo
e avanza, nei mari in tempesta della politica internazionale del terzo milleno
senza bussola…
Occupiamoci dunque delle vicende di ‘casa-Italia’….sempre premettendo che
stiamo parlando di un paese sotto occupazione militare da sessantacinque anni,
semi-colonia degli interessi statunitensi (…l’apparente ‘autonomia’ dei
poteri ‘tricolori’ è la risultante comunque di un conflitto civile e di una
guerra fratricida ….sulla quale posero la parola ‘fine’ i carri armati dei
vaccari a stelle e strisce nella primavera del ’45…); un paese privo di reale
sovranità nazionale in campo politico ed economico e maldestramente gestito da
una classe politica d’infimo livello che ha suddiviso mansioni e ruoli di una
casta di servi genuflessi alle direttive provenienti d’oltreoceano e
contrabbandato la funzione della Politica, quella con la ‘P’ maiuscola,
prostituita da parecchi anni a nient’altro che sede ‘istituzionale’ (…i
partiti sono i presidi oligarchici secondari del Sistema ‘preposti’
all’amministrazione della ‘cosa pubblica’…nient’altro che questo e
nient’altro di diverso da questa è la loro funzione…) ove si ‘dibattono’ le
contrapposizioni interne del partito unico della borghesia di un paese
capitalista agganciato dai poteri forti della finanza mondiale al ‘carro’
europeo trainato dal ‘bue’ americano….
Un paese ‘strano’ il nostro…molto strano…talmente strano da assecondare –
sommergendolo di voti a più non posso – un presidente-magnaccia e la sua
‘corte’ degli stracci (escort, veline, velette, ministre e candidate…tutte ai
piedi del teleimbonitore da quattro soldi…il quale ha saputo vendere sè
stesso come una sgualdrina di seconda categoria saprebbe ‘donarsi’ senza
difficoltà); un presidente attorno al quale sono confluiti tutti gli ex di
tutte le risme riciclati sotto le bandiere del Partito delle Libertà, soggetti
evanescenti, annacquati, ‘stinti’ nella strenua difesa del berlusconismo più
servile (…altro che “Piave mormorava” …hanno venduto tutto e il contrario
di tutto gli ‘ex’ aennini…non ultima la dignità …quella ‘persa’ molti
secoli fa in un lontanissimo congresso in quel di Fiuggi…). Le ultime vicende
Fini-Berlusconi con il clamoroso (…ma clamoroso poi per chi? e soprattutto
perchè? a noi francamente è sembrato il ‘teatrino dell’assurdo’…) confronto
in diretta all’assise del Popolo della Libertà ha semplicemente riacutizzato i
tanti, forse ‘troppi’, mal di pancia di una fazione non irrilevante di ex
‘aennini’ ai quali evidentemente è andato di traverso qualche pezzo di colomba
pasquale: le elezioni regionali hanno sancito i nuovi rapporti di forza interni
alla coalizione governativa e confermato, ce ne fosse stato bisogno, chi detta
‘legge’ tra PDL e Lega Nord. E se a Fini hanno risposto ‘picche’ sia Berlusconi
che, forse non a torto, i suoi ex ‘colonnelli’ e gregari di un tempo (i
Gasparri, i La Russa, i Matteoli, gli Alemanno) si domandi da sè come mai, le
sue conclamate “necessità” di ‘verifiche’ e di dialettica interna al partito
padronale sono cadute letteralmente nel vuoto. Da uno che per arrivare dov’è ha
venduto e svenduto tutto e tutti (a cominciare da quel poco di patrimonio
ideale e culturale che poteva ancora essere rappresentato da un reducismo
consunto ma che aveva il merito, forse il solo, di rappresentare una casa-madre
per i tanti che identificavano nel Msi-AN un segno di continuità con il
passato…un equivoco in meno….per un voltafaccia opportunista in più…) non
ci si poteva aspettare altro: non si lamenti oggi se pochi gli danno credito!
Da questo punto di vista, pur sollevando questioni reali, ha ragione il premier
e forse non hanno torto quelli al premier vicini che ne hanno chiesto la
cacciata,  perchè a forza di vendersi si perde inevitabilmente di credibilità e
quella di Fini si è, da tempo immemorabile, ridotta all’osso.

Naturalmente c’è – e si ‘vede’ …e , soprattutto, si ‘sente’ (…’sbraitano’
abbastanza…sufficientemente forte da farsi sentire…) – la Lega Nord. Ben
‘venga’ comunque la vittoria leghista …sarà ‘divertente’ ora che questi
coerentissimi difensori della padanità hanno fatto manbassa di voti vedremo
quello che ci ‘aspetta’….onestamente non ci aspettiamo niente…niente che
non sia già visto e niente che non sia stato già detto e fatto da soggetti che,
dieci anni fa, sbavavano merda a più non posso all’indirizzo del ‘mafioso
Berlusconi’ per poi immergersi – testa in giù e naso turato – nella porcilaia
pidiellina e nel ‘polo’ centro-destrista….Non daremmo un soldo di cacio di
fiducia a questi omuncoli rappresentanti della piccola-media imprenditoria
gretta e populista, xenofoba e bassamente qualunquista, del settentrione
italico (…quello del “Roma ladrona” per intenderci….Roma dove oggi siedono
‘fior’ di ministri e sottosegretari legaioli…che ovviamente lo stipendio
intascano bellamente al pari dei loro colleghi più o meno ‘terun’)…come
d’altronde non ne davamo ai loro ‘colleghi’ aennini. Prendete il ministro degli
interni…Roberto Maroni…(il capo dei ‘birri’) quello dei provvedimenti
restrittivi contro la “violenza” negli stadi, le tessere e i daspo
che…’pare’…vorrebbe elargire a destra e a manca perfino ai calciatori
troppo ‘esuberanti’ (…e chi la giudicherà l'”esuberanza” dell’atleta di
turno? Il capo della Polizia….’pensatevi’ invece alle ‘esuberanze’ di quello
spaccarotella …l’assassino di Gabriele Sandri… ripetiamolo a lettere
cubitali …ASSASSINO ….e che nessuno dimentichi…) …Chissà cosa ci
direbbe il ‘buon’ Maroni (…ma voi ve lo ricordate con il ‘collarino’
ortopedico nelle vesti di “primo martire della Padania” o no?…) se
iniziassimo a sciorinare le centinaia di migliaia di dichiarazioni, appelli,
interviste dei suoi compagni di partito ….(dal cappio penzolante a
Montecitorio ai 300mila bergamaschi pronti a marciare su Roma…alle
‘pallottole’ di Bossi o alle ‘sparate’ cafone di tal Borghezio che con il
tricolore voleva pulircisi …lui, ex neofascista di Ordine Nuovo nei Settanta
che chissà quante volte davanti allo stesso tricolore s’era irrigidito tutto ,
petto in fuori e panza indentro, a slogarsi i ‘braccini’ nei saluti
romani……). La Lega Nord….altrove un partito al ‘limite’ della
costituzionalità…da noi pulcinella della politica…si, proprio Pulcinella –
la maschera di Napoli – ….che è più seria, molto più seria, dei “quaquaraqua”
leghisti che – a sentirli – avrebbero ‘virilmente’ (ce l’avevan duro no?)
proclamato la secessione e fondato…la Padania!
…E questi oggi ‘cianciano’ e vorrebbero pure dar lezioni di “legalità
democratica”……..Mah…che dire? Che siamo un paese di ipocriti, ruffiani,
opportunisti e voltagabbana!
Ma se questo è il ‘centro-destra’ ….con il contorno dei ‘minori’ (e pure
minorati) fra i quali si ‘contano’ i residui socialisti, i pensionati, gli
storaciani, i No Eur,  i movimenti pro-contro-anti- tutto e il suo contrario
(…se si pensa che c’è in ballo pure l’idea di riportare il nucleare in Italia
si potrà immaginare …c’è da farsi prendere da un attacco di brividi dietro la
schiena solo a pensare a che succederebbe se riaprissimo Caorso…per fortuna
abbiamo deciso di lasciare per sempre l’Emilia….)….dall’altra parte c’è
poco da ‘scherzare’ ….il ‘centro-sinistra’ ….sembra una ‘sciarada’ tanto
sia impossibile identificarne contenuti, azione e leadership… Il progetto P.
D.  è sonoramente (anche somaramente ‘volendo’) fallito: in ordine Veltroni (…
un ‘genio’…della lampada!), Franceschini e oggi Bersani sono miseramente
naufragati alla guida di un partito che non c’è , che di nuovo ha solo il
simbolo e di vecchio la muffa post-comunista il che, anche qui a grandi linee,
equivale ad una miscela di progressismo obamista (…il PD ha puttaneggiato del
resto con tutto quanto di ‘liberal’ provenisse dall’America…ieri Clinton, poi
in ordine Al Gore, John Kerry o qualcun altro fra i pagliacci democratici
presentatisi come novità elettoralistica di quel crogiulo di rampantismo
yuppies, buonismo liberal, trasformismo antipatriottico, ecologismo e
trasversalismo laicistico che caratterizza da sempre il carrozzone della
sinistra statunitense…), sufficientemente annacquato, riformismo di
second’ordine, miti kennediani ‘made in USA’ esportati da chi , fino all’altro
ieri, diceva peste e corna dell’America e, infine, una base militante
probabilmente stanca e arcistufa di perdere anche giocando in ‘casa’….(hanno
perso Sassuolo…ci ‘mancano’ roccaforti ‘rosse’ storiche quali Modena, Reggio
Emilia, Livorno per conchiudere un ciclo discendente che sembra, attualmente,
inarrestabile…la crisi di voti della “sinistra post-comunista” riflette una
profonda crisi d’identità sulla quale nessun improvvisato segretario PD
potrebbe riuscire a metter seriamente mano).
Avanzano , o comunque si attestano su posizione ‘note’ magari retrocedendo di
qualche spicciolo percentuale qua e là, l’UDC ,l’Italia dei Veleni e – unica
nota ‘nuova’ (…ma perchè in questo paese le novità sembrano già vecchie
prim’ancora di ‘scartare’ la ‘confezione’? …mah…) di queste regionali 2010
– il movimento Beppe Grillo ….un voto di protesta come si è detto, ma sempre
un voto…e laddove questa ‘new entry’ ha fatto parlare di sè (Piemonte ed
Emilia Romagna) probabilmente la sua influenza avrà un qualche rilievo e magari
potrebbe rappresentare un banco di prova per i futuri , lontanissimi, test
elettorali…quelli nazionali del …2013!. Sembra dunque che un ‘abisso’ di
anni-luce ci separi dalle prossime consultazioni ….ancora un triennio di
berlusconismo imperante: vai con le riforme dalla scuola alla giustizia, dal
nucleare al federalismo, dalla cementificazione ad oltranza alla tassazione e
al fisco…strada in discesa per i piani della Loggia Propaganda 2 dalla quale
proviene, tout court, l’intero impianto programmatico (si chiamava “Piano di
Rinascita Democratica” un trentennio or sono) del centro-destra (nemmeno la
‘briga’ di modificare una virgola a quanto pare)…
Bene, benissimo…auguri a lorsignori (…gli ‘eletti’…) e ai loro elettori
che speriamo non dovranno mai pentirsi di quanto hanno votato…Questa, madame
et messieurs si chiama ‘democrazia’…questo è quanto…niente di nuovo …
copione ‘vecchio’, pellicola già vista, ‘attori’ consumati….
Qualcuno potrà obiettare (…ci ‘mancherebbe’ che qualcuno non ‘obietta…c’è
una ‘sfilza’ di obiettori quando si tratta del sottoscritto…probabilmente se
esistesse un’obiezione militante potrebbero tranquillamente prenderci a
‘modello’ quale tirasegno preferenziale…) che non c’è proposta
“alternativa”….solo critiche e polemiche….oddio un bel colpo di Stato di
quelli fatti come Dio comanda ci starebbe benissimo…una selva di cannonate
sul parlamento e sui palazzi del potere altrettanto bene…ma…’prima’…ci
vorrebbero “i militari” ….(….non quelli targati da sessantacinque anni
NATO…non quelli della repubblica “democratica e antifascista”…non, di
sicuro, i carabinieri…)….militari che, da sessantacinque anni, comunque
fanno bene a starsene nelle caserme. “Vogliamo i colonnelli” (…”maestria” e
vis comica elevatissima quella di Ugo Tognazzi-Beppe Tritoni….”lo
sfasciatope” di Livorno…) è un film..augurandoci che rimanga tale…
Ma allora perchè ‘ripartire’ proprio dalla politica italiota? Perchè , di
fatto, non c’è nient’altro di interessante sul quale ‘metter’ le ‘zampe’ per
ripartire da un’analisi conforme e quanto passa il ‘convento’ della politica
internazionale non è migliore di ciò che si sia visto sui ‘lidi’ italioti…
La situazione vicinorientale è fluida (nel senso che tutto potrebbe, a breve-
medio termine, succedere…un attacco sion-statunitense all’Iran, l’apertura
dei ‘fronti’ sempre ‘caldi’ e mai completamente domati a Gaza e Cisgiordania,
il rischio del coinvolgimento di Hizb’Allah in Libano e della stessa Siria di
Assad che sonnecchia , lancia messaggi a destra e manca e intanto si prepara a
qualunque evenienza…) nella penisola coreana pare che le due repubbliche
omonime siano lì lì pronte a cominciare qualcosa che, sicuramente, non sarebbe
solo un episodico conflitto regionale…la Cina sorniona si accaparra pezzi di
capitalismo qua e là al pari dell’India….i nuovi equilibri geostrategici
dell’economia planetaria si sono, e non da oggi, spostati dall’Atlantico al
Pacifico e le tigri del sud-est asiatico lo sanno benone che, un giorno non
lontano, il dragone cinese potrebbe risvegliare i suoi mai sopiti appetiti…
La Cina è vicina…vicinissima! I neocapitalisti di Pechino sulle orme dei loro
predecessori moscoviti….a Mosca ci pensò Krusciov con la destalinizzazione a
proiettare l’URSS sui mercati mondiali (del resto era già un capitalismo di
Stato sotto il vecchio Maresciallo…la spartizione bipolare del pianeta doveva
affrettare l’allineamento del Cremlino tra le grandi nazioni capitalistiche
come in realtà avvenne) …a Pechino non hanno ancora buttato a mare i ritratti
di Mao…ma stan lì a prendere polvere. Il capitalismo cinese è diventato
adulto…il dragone è pronto per la concorrenza a Wall Street…
A nord, alle estremità della massa eurasiatica continentale, la Russia non sa
ancora che pesci prendere pur di cercare di mantenere ‘stranissimi’
equilibrismi tra America, Iran e Cina….un giorno Putin dice una cosa e il
giorno dopo Medvedev racconta esattamente il contrario…mah….affaracci
loro….onestamente dei russi non ce n’è mai fregato granchè nè l’altro ieri
quando si chiamavano URSS nè ieri quando hanno ‘inventato’ la CSI e son tornati
ad un flaccido e abbastanza penoso pseudo-imperialismo e tantomano oggi che non
‘pare’ sappiano che ‘pesci’ prendere sulle rive del Caspio e ‘dintorni’… ….
ci sono il Caucaso e altre zone limitrofe dove la tensione rimane altissima e i
dirigenti del Cremlino non hanno ancora una strategia compiuta per domare i
‘fondamentalismi’ locali eterodiretti dall’intelligence occidentale….
figuriamoci se a Mosca hanno una strategia globale da opporre agli Stati Uniti
d’America (…in realtà non ce l’hanno mai avuta…nè l’avranno probabilmente
mai…i ritardi sovrastrutturali dell’economia russa sono abissali…l’America
resta il loro ‘mito’…da eguagliare …come nei Cinquanta quando i tecnocrati
del Cremlino blateravano di “parità” economica…e i dati della bilancia
commerciale e degli investimenti dicevano che il rapporto era di 4/5 a 1 per il
più vecchio e maturo capitalismo yankee…)….i quali, dulcis in fondo,
saranno mezzi tramortiti dalla crisi economica che le loro multinazionali e le
loro ‘officine bancarie’ hanno creato (…e quando intendiamo ‘loro’
intendiamo, giusto per capirci, banche e multinazioni ebraiche…) ma, sia come
sia, non sono affatto così rincoglioniti da lasciare ad altri le redini della
politica mondiale…non ora e , probabilmente, neanche fra vent’anni…
‘Questa’ in sintesi la politica internazionale, o situazione geopolitica
globale che dir si voglia, in poche , più che sufficienti, righe…perchè alla
fine a ‘sprecar’ inchiostro son tutti buoni ma , stringi stringi, il ‘senso’
delle analisi dev’essere diretto, chiaro e preciso! Al diavolo le ‘ciancie’
geopolitiche e le analisi più o meno ‘pertinenti’ dei luminari ‘scientifici’
delle relazioni internazionali…quanto ‘serve’ per capire (ammesso che si
‘voglia’ capire…ma questo ovviamente è un altro discorso) basta semplicemente
trascriverlo senza mezzi termini e senza voli pindarici, come ci riferiva –
chiaro, asciutto, pacatamente ma con estrema lucidità – un carissimo
interlocutore libanese che dinanzi all’eventualità di un conflitto regionale
storceva profondamente il naso e sosteneva la prevedibilissima ripetizione di
quanto già visto in almeno tre-quattro occasioni…”noi libanesi oramai
diffidiamo”….iniziava più o meno così il ‘refrain’ non nuovo del nostro
amico…”diffidiamo di noi stessi prima ancora di iniziare a diffidare degli
altri…tutti gli altri”. Non aveva tutti i torti….specialmente quando
proseguiva laconico “siamo rimasti soli a scannarci quindici anni mentre altri
occupavano il nostro paese…abbiamo lasciato che lo trasformassero nel loro
campo di battaglia e lo sapevamo benissimo di essere diventati pedine di un
gioco infinitamente più grande delle nostre misere inutili vite…è successo
allora …non potrà accadere di nuovo…nessuno lo desidera, nessuno ne ha
veramente bisogno. La posta libanese non vale un conflitto generale che
coinvolgerebbe altri…tutti poco propensi a morire per Beirut!”.
In effetti una disamina alquanto realistica della situazione. Che, volendo
allargare gli orizzonti, sarebbe tranquillamente applicabile all’Iran che
rimane indiscutibilmente al centro delle mire e delle ‘strategie’ di
contenimento dell’imperialismo sion-statunitense che cercherebbe, in virtù di
una onnipervadente idea di “esportazione planetaria” della democrazia
(ovviamente quella che pare a ‘loro’ e che, soprattutto, è funzionale ai loro
interessi), clamorose ‘revanches’ nei confronti della Repubblica Islamica dopo
esser tenuta in iscacco per quasi un decennio nel vicino Afghanistan e, dal
2003, anche in Iraq.
Eppure se guerra sarà – e che guerra a questo punto (se ne ‘blatera’ ormai da
anni) sia! – a rimetterci saranno prevalentemente proprio le ‘armade’ a stelle
(di Davide) e strisce ed il mercenariato filo-sionista che oserà allinearsi ad
un’avventura che più che tragica risulterebbe assolutamente disastrosa per
tutti. A cominciare dal popolo iraniano che non si tirerebbe sicuramente
indietro dinnanzi a un’aggressione che, per modalità e per obiettivi,
risulterebbe senz’altro difforme – viste anche le caratteristiche geopolitiche
del ‘target’ – rispetto a tutte le precedenti ‘spedizioni’ occidentalistico-
imperialiste.
Ma, realismo vuole, che si ponga la ‘fatidica’ domanda: chi credete che
morirebbe per Teheran? Chi, dove, come e quando qualcuno si sacrificherebbe per
Teheran?
Mosca? Pechino? suvvia non prendiamoci per i fondelli….ognuno ne avrebbe da
guadagnare e questo, per loro fortuna, gli iraniani lo sanno perfettamente da
almeno…trent’anni!. Così come sanno perfettamente che anche dall’altra parte
– Usrael – non c’è poi tutta questa ‘smania’ di “attaccare”…i rischi
sarebbero enormi!
Premesso che l’Iran è autosufficiente in materia di difesa e che il Libano ha
già dimostrato a chi di dovere di sapersela cavare abbondantemente bene quando
chiamato a ‘rispondere’ non vediamo onestamente dove e come le forze US-
raeliane potrebbero riaprire la ‘partita’…a meno che non abbiano intenzione
(…le intenzioni poi si devono anche ‘tramutare’ in volontà e la volontà in
azione …l’azione dev’essere sostenuta dalla forza e dalla potenza necessarie
…la strategia dev’essere sufficientemente abile da ‘generare’ una tattica
efficace eccetera eccetera…’sembra’ un ‘piano’ sostanzialmente un pò
‘complicato’ per lorsignori a stelle – di Davide – e striscie….insomma
qualche ‘rischio’ esiste…e allora …cui prodest rischiare quando già tra
Iraq e Afghanistan gli uni e Gaza e Libano gli altri le cose non sembrano
essere filate proprio liscie?…) di dare il via ad un conflitto generale che
investirebbe come uno tsunami l’intero Vicino Oriente spazzandosi via
probabilmente diversi regimi e ‘certezze’ garantite da un pluridecennale
sfruttamento delle risorse petrolifere dell’area del golfo ad opera delle
Multinazionali… I rischi in questa prospettiva esistono e laggiù a Washington
come a Tel Aviv lo sanno perfettamente. Una simile prospettiva non minerebbe
soltanto il ‘prestigio’ militare statunitense – quello probabilmente è
l’ultimo, ma senz’altro non dei più irrilevanti, dei problemi che si sognano di
prendere in considerazione ai piani alti dell’Establishment (..a loro che
volete ‘interessi’ quanti ‘marines’ ci lasciano la pelle sui campi di
battaglia..) – ma potrebbe rimescolare definitivamente le ‘carte’ in una
regione vitale per gli interessi della Plutocrazia mondiale.
Altro? Beh ci sarebbero i ‘lazzi e cazzi’ nostri….dei quali non sappiamo
quanto si potrà ‘sparlare’ ma sui quali, ne siamo ‘certi’ anche dal numero di
‘contattisti’ e ‘contattiste’ che hanno provveduto a ‘interessarsi’  a noialtri
via informatica….(…’strano’…quando ancora ‘scarabocchiavamo’ qualcosa
nessuno ci cercava e i più, possibilmente, si facevano di ‘lato’…misteri del
‘mestiere’ di giornalista….che un giorno o l’altro, quando e se incontreremo
un vero giornalista, avremo modo di farci svelare…perchè tutto siamo o
vorremmo essere tranne che un “giornalista” nell’accezione del termine…al
massimo abbiamo fatto per un dato periodo il “corrispondente” senza neanche
esser troppo “corrisposti” …fra l’altro…ma questa è un’altra ‘storia’…o
no?…) , esiste un ‘certo’ interesse……. Che scrivere in proposito? ….Ma
perchè occorre ‘anche’ scrivere? Non ‘basta’ – e avanza – il richiamo melodico
in alto a sinistra?
Noi diciamo …basta eccome …senza nient’altro aggiungere e senza ‘dediche’
(…..non servono stavolta…chi deve capire ha già capito….in ‘abbondanza’
diremmo…).
Rileviamo casomai –  a scanso di equivoci – l’assolutezza ‘fonica’ della
versione rock di un pezzo (“You spin me round”) ‘datato’ anni Ottanta remixata
magistralmente da Marilyn Manson (…non ci ‘piace’ nient’altro della sua
produzione…tantomeno il ‘personaggio’ …tant’è ‘salviamo’ almeno questa
cover…sarà perchè ci è ‘piaciuto’ il video-britneyano in ‘sottofondo’…
cercatelo su ‘youtube’…Britney Spears è sempre un belvedere di ‘chica’…) e
l’indiscutibile, realistica e ‘pregevole’ conformità del testo della canzone
“Tutti i miei sbagli” dei Subsonica… che ci volete fare….è quanto di più
‘idoneo’ attualmente in circolazione ci sentissimo di ‘dedicare’… (…l’altro
‘testo’, dei Nomadi, è un riferimento obbligato all’epoca presente…)
Bau bau Baby….parafrasando gli Skiantos…. Il ‘resto’ è assolutamente,
palesemente e indiscutibilmente soltanto noia!

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

DIRETTORE RESPONSABILE AGENZIA DI STAMPA “ISLAM ITALIA”

07 MAGGIO 2010

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