La Contro-ascesi mondiale

di Dagoberto Husayn Bellucci


“Per questa aristocrazia il Tempio sarà uno solo, per tutto il mondo cosmico
abitato dall’uomo. E si edificherà nel segreto dei conciliaboli bancari, nella
Banca del Mondo, centro di emissione dove la cabala degli iniziati trasformerà
la carta in oro. Là celebreranno il rito della inversione di tutti i valori. Il
prodotto che diventa valore, oro. Affinchè il lavoro produca la miseria e la
miseria intellettuale dei parassiti, si trasformi nel controllo di tutte le
ricchezze del mondo. Freddi, spietati, razionali come calcolatrici, essi
domineranno così, per tutti i secoli dei secoli. E trasformeranno i maschi in
femmine e le femmine in maschi. I preti in contestatori e in predicatori degli
istinti, e il matrimonio in un rito di ampio respiro che benedirà la unione dei
maschi coi maschi, delle femmine con le femmine, dei padri con le figlie e dei
figli con le madri, in attesa di congiungere i Goim anche con i cercopitechi,
coi ramarri e con le lucertole. Affinchè così annegati nella irrazionalità
degli istinti, preda di folli speranze, di terrificanti paure, di scatenati e
non inibiti appetiti, siano incapaci anche solo di un barlume di riflessione e
di razionalità. Poichè la razionalità deve essere il privilegio loro, che per
rendersi intangibili e forti si sono fatti incidere il prepuzio prima
dell’ottavo giorno e si sono protetti con una “insensibilità programmata nel
vertice del prepuzio” sede della stimolazione sessuale, di ogni stimolazione
istituzionale.”

( Carlo Alberto Roncioni – “Appello di Commiato” da “Il Potere Segreto” citaz.
da “La Rivolta del Popolo” )

Il mondo viaggia alla rovescia! Non è una gran scoperta anzi…è semplicemente
una constatazione! Dinanzi all’eclisse del sacro e alla profanazione del divino
assiste l’umanità disorientata e abbandonata a sè stessa ed alle proprie brame
materiali. Ogni dottrina e qualunque programma, tutti i politici e i principali
oratori, dai canali pubblici e privati d’informazione e da qualunque fonte di
notizie sono oramai diffuse le demenziali mode ed i costumi immorali di un
mondo sprofondato nell’iniquità e avviluppato dalla lascivia e dalla brama di
potere. “Fa ciò che ti pare!” proclamava la “Grande Bestia” Aleister Crowley –
fra i maggiori ‘sperimentatori’ di pratiche iniziatiche discendenti ovvero uno
degli esemplari a noi spazio-temporalmente vicini di vettore sovversivo e
rivoluzionario in seno alla società occidentale del XXmo secolo – il quale si
‘beava’ del suo uso sfrenato di droghe e allucinogeni vantandosi di essere
l’ultima manifestazione di un potere demoniaco che, dalla preistoria dell’uomo,
giunge fino ai nostri giorni incontrastato ed incontrastabile…. Il Regno
d’Iniquità dovrà affermarsi ed estendersi perchè, del ‘resto’, siano compiute
le profezie. Questo è ciò che ogni uomo di fede conosce e deve assolutamente
tener presente sforzandosi di operare forme di resistenza attive per
contrastare l’abominio avanzante.

Di fronte allo scenario di perdizione e allo sconquasso ontologico che ha
colpito la fase attuale delle società umane neanche i sette peccati capitali –
dei quali vi potrà ‘ragguagliare’ abbondantemente l’ebrea Monica Setta con la
sua trasmissione ad hoc (…quando si dice ‘l’uomo giusto al posto giusto”…
qualcuno ‘obbietterà’ che si tratti di ‘donna’….noi rispondiamo che si tratta
semplicemente di un’ebrea….niente a che ‘spartire’ con una donna…)  – di un
tempo (accidia, ira, superbia, gola, avarizia, invidia e lussuria) riescono ad
assumere un valore ‘negativo’…siamo ben oltre e oltre continuiamo a
precipitare in un baratro senza fine.

Un tempo per determinare i ritmi di espansione dell’onda magmatica e caotica
della Sovversione venivano identificate nelle ‘classi’ le principali forze ed i
vettori propagatori di disordine e al servizio permanente ed effettivo
dell’anti-Tradizione. Dalla rivolta del Terzo Stato (quello borghese) contro
l’ordine feudale all’avvento del Quarto Stato (proletariato) con l'”assalto al
cielo” bolscevico-materialista finendo ai più reventi tentativi di emersione
del Quinto Stato (i sub-umani senza identità) che ‘vivranno’ i loro momenti di
‘gloria’ durante le fasi contestatario-conformistiche delle “rivolte”
sessantottine caratterizzandosi come un qualcosa di alienante, selvaggio,
informe una sorta di magmatica escrescenza criminalizzante ogni ordinamento,
qualunque istituzione e soprattutto ogni forma di valore. Il magma umanoide-
suinesco che concepirà la regressione dell’individuo nella “demonia del
collettivo” regredendo ad uno stadio semi-larvale, preistorico, eversivo e
perennemente gaudente di ogni distruzione/disintegrazione dell’esistente.
Scriverà in proposito Julius Evola: “…è abbastanza evidente che nella storia
a noi nota questa piramide è franata, che si è avuta una discesa dall’uno
all’altro di questi quattro livelli. Da civiltà improntate dal sacro dove il
capo o la classe dominante esercitava un diritto dall’alto su basi
prevalentemente spirituali e un “diritto divino” si è passati a società rette
soltanto da aristocrazie guerriere; fase questa, che doveva concludersi col
ciclo delle grandi dinastie europee. Con la Rivoluzione Francese, la
democrazia, il liberalismo e l’industrialismo è stato il Terzo Stato ad
assumere, fattualmente, il potere come la borghesia capitalista e plutocrazia,
i capi effettivi essendo ora i signori del danaro, i vari “re” del carbone,
dell’acciaio, del petrolio ecc. I movimenti socialisti e proletari, che si
concludono col comunismo e col sovietismo, preludono all’avvento dell’ultimo
strato, del Quarto Stato, che cerca di scalzare le civiltà del Terzo Stato (in
via di principio, è sotto questa luce che si deve essenzialmente vedere lo
scontro fra “Oriente” e “Occidente”, fra gli Stati comunisti e gli Stati Uniti
, coi loro satelliti) e di assicurarsi il dominio mondiale: il Quarto Stato
contro ciò che sussiste del mondo del Terzo Stato.” (1)

Ora occorre sottolineare e ribadire che anche queste classificazioni appaiono
stereotipi antichi e passati: non esiste una linea di demarcazione del male che
ha oramai pervaso in tutto il suo corpo la comunità e le società moderne con
particolare riferimento a quelle dell’Occidente giudaico-mondialista laddove
più avanzata traspare l’opera di erosione di qualsivoglia valore e di qualunque
etica. La morale poi è diventata ‘merce’ fuorimano contro la quale chiunque può
permettersi di ‘alzare’ il ‘tiro’.

Noi non facciamo una questione di ‘morale’ nè, giunti a questo ‘livello’, di
‘etica’: ne facciamo una questione, casomai, di realismo politico; un sano
lucido fanatico realismo che ci impone una analisi critica a 360 gradi
dell’estensione livellatrice dell’azione tellurico-sovversiva di tutte quelle
forze che compongono la contro-Chiesa di Satana.

Forze che, sia detto per inciso, agiscono e sono libere di agire oramai alla
luce del sole, senza più alcun freno inibitore a trattenerle e a trattenerne
l’opera; forze che rappresentano quegli etat’s d’esprits latenti presenti allo
stato più infimo dell’anima e dello spirito di ogni individuo. Si tratta di
forze che hanno una loro natura nell’ordine psichico delle cose e rispondono a
influenze e influssi esteriori se particolarmente sollecitate: che senso
avrebbe altrimenti parlare di degenerazione e sovversione quando non si
comprendesse quell’apertura del diaframma che, di norma, dovrebbe andare a
occludere provvidenzialmente il sottosuolo sub-personale di ogni
individualità.

La scomparsa di forme di resistenza di ogni genere ed ordine (spirituali,
etiche, morali) all’interno delle società contemporanee occidentali (ma altrove
la situazione non è affatto migliore…se l’Occidente è su una linea più
avanzata del ‘fronte della Sovversione’ ciò dev’essere inteso esclusivamente
per la sua particolare vicenda ed involuzione storica che ha determinato nel
suo seno la teorizzazione prima e la realizzazione pratica di tutte quelle
formule ideologiche fondate su basi materialistico-edonistiche che ne hanno
semplicemente favorito e anticipato – rispetto per esempio all'”Oriente” – la
decadenza) ha sostanzialmente aperto una breccia, ben presto trasformatasi in
voragine, per il ‘passaggio’ di questa tendenzialità rovesciata e di natura
autenticamente luciferina.

Tali ‘tendenze’ si manifestano in modo disorganico e caotico com’è nella loro
natura ma, nella loro manifestazione o al completamento di questa, devono
trovare necessariamente una qualche forma di ‘organizzazione’. Occorre qui
sottolineare come abbiano giocato un ruolo preponderante nello scatenamento di
questi ‘istinti’ primordiali caotici e sovversivi anche le moderne scienze che
si sono rivolte allo studio dell’individuo nella sua sfera “psichica”. Partendo
da una critica in sè più che corretta e legittima contro il feticismo della
ragione e l’astrattismo intellettuale abbiano avuto, con il freudismo ed i suoi
più o meno kahalici prosecutori, un rovesciamento dell’oggetto dell’indagine:
dalla critica alle superstrutture dell’Io cosciente si è progressivamente
cercato di andare ad investigare nel subcosciente, nel profondo, nel torbido
della psiche individuale. Anzichè cercare un’apertura dell’uomo verso l’Alto si
è voluto scardinare le zone d’ombra psichiche interiori stravolgendo
completamente le finalità iniziali della ricerca, esponendo l’individuo a
pericolosissime aperture verso il Basso. “Contro il “razionale” – scriverà
Evola (2) – si è fatto valere il semplice irrazionale,, la “vita”; contro il
conscio, l’inconscio, e solamente in questo si è voluto vedere la vera forza
motrice della psiche. Così anche quì il risultato è stato una regressione, una
traslazione del centro di gravità umano verso il basso. La causa è analoga a
quella indicata nel campo politico-sociale: si è fatto come se fuor dal
“razionale” e delle sue eventuali prevaricazioni esistesse solo il sub-
razionale (l’inconscio, il vitale, l’istintivo ecc.), e non anche il super-
razionale: il super-razionale, attestato da tutto ciò che nella storia della
civiltà si è legato alla vera grandezza umana”.

Il vero problema è rappresentato da una discesa che oramai non pare
arrestabile nè trovare sbarramenti idonei a modificarne la direzione ed il
senso di marcia…al di là e ben oltre quelle che sono considerazioni di natura
psichico-sociologiche la realtà circostante appare come una forma quasi
perfetta di “regno dell’anticristo” in via di consolidare il suo cinico e
dispotico potere di assorbimento di qualunque collettività (ed è anche questa
una delle caratteristiche precipue della fase discendente onnicomprensiva,
quella cioè di essere non più limitata ad un determinato Stato, ad una singola
o a più nazioni o foss’anche a un continente bensì di essere oramai avvertita
come fase discendente uniformante ed omologante tutto e tutti su basi
universali…ciò che, con un termine abusato, si è voluto definire o
rappresentare come “globalizzazione” che, fuor di metafora, è nient’altro che
l’occidentalizzazione alias americanizzazione e giudaizzazione del pianeta);
realtà tanto più onnipervasiva da inglobare nella sua ‘catarsi’ al rovescio
tutte le discipline e le scienze di ogni ordine e rango, qualunque
manifestazione e qualsiasi piano di realizzazione e – soprattutto – di
ricomprendere e fagocitare tutte le forme di quella che un tempo veniva
definita l’arte, l’inventiva e la tecnica espressioni del sapere e del genio
umano.

E quando tutto ribolle, quando tutto freme, quando ogni cosa diviene instabile
e ciò che ne esce sono prodotti usurati, già logori prim’ancora di essere messi
in circolazione, quando di fronte si hanno materiali umani schiantati dal “male
di vivere”  – il nichilismo che avanza – allora occorre considerare questa
situazione come il sintomo più evidente di un’epoca discendente, di una
condizione che non è soltanto innaturale perchè inumana (o sub-umana che dir si
voglia) in quanto avversa alla natura dell’individuo ed alla sua capacità di
sviluppo ma anche di un periodo che, nei Testi Sacri e nella Tradizione
Informale, viene riconosciuto come quello dei “Tempi Ultimi” o , per essere più
esatti, dell’ultimo ciclo cosmico di realizzazione (quella massimamente
involutiva), sottoregno materiale condizionato da influenze telluriche e dalla
fuoriuscita magmatica di elementarità disorganiche, sovversive, irrazionali e
regressive.

Siamo se non proprio al “pianeta delle scimmie” (metafora dell’ultimo stadio
dell’abbiezione umana) non molto lontani dal regno d’Iniquità.

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

20 MAGGIO 2010

NOTE –

1)  – Julius Evola – articolo – “L’avvento del “Quinto Stato” – in
“Ricognizioni – Uomini e Problemi”  – Ediz. “Mediterranee” – Roma 1974;

2)  – Julius Evola – articolo – “Rivoluzione dall’Alto” – in “Ricognizioni –
Uomini e Problemi” – op. cit.;

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