Manuela Arcuri, archetipo femminile ario-italico

ORGANICA COMPIUTEZZA ESTETICO-PLATONICA

di Dagoberto Husayn Bellucci



“Una come te non l’ho vista mai,
ora guarda me dimmi se ci stai,
giuro che non posso fare a meno di quello che
riesci a darmi solo tu.
Ruberò per te quello che non hai,
vieni qui da me non fermarti mai,
sono il tuo bastardo preferito perchè
stanotte sono solo un ladro di te.

Una come te già l’ho vista all’opera,
senza anestesia operazione a cuore aperto.
Hai preso il cuore e l’hai gettato nell’inferno
nell’eterno inverno senza giorno.
Amori nella notte, facce senza nome,
poche parole e poco spazio all’emozione.
Hai preso il cuore e me l’hai fatto in mille pezzi,
come anestetico ho amplessi non complessi.
Faccio progressi ma io resto sconnesso,
e non c’è donna che io ceda al compromesso,
niente accesso al mio io più nascosto,
ma confesso che ti voglio ad ogni costo.
Tu mi accendi sai brividi spenti,
tu mi prendi e poi sali e non scendi,
tu non ti arrendi e fingi indifferenza,
ma non c’è seduzione senza finta innocenza.

RIT:

Ti guardo e riguardo, centro il tuo sguardo,
se mi giro vedo che mi stai cercando.
Con gli occhi neri veri come l’asfalto,
con gli occhi scuri duri come il cobalto.
Sono un bastardo ma è questo che tu vuoi?
oggi stai con me e poi domani stai con lui.
Sai qui ci rimette chi da e non ha nulla in cambio,
è il gioco finto dello scambio.
Da oggi cambio magari sbaglio,
ma se è un abbaglio poi gli do un taglio,
senza guinzaglio stretto al collo vivo
vivo ogni passione col cervello disattivo.
Compulsivo, esplosivo battito del cuore,
da te cammino cercando le parole.
Se è l’occasione che rende un uomo ladro, andiamo questo è l’attimo buono che aspettiamo.

RIT:

“ora non fermarti, no ti prego non fermarti mai”.

E’ stato bello rischio di restare
cerco il giaccone perchè me ne voglio andare,
prendo la chiave ed esco fuori dal portone
è ancora buio e me ne vado da spaccone.
Poi esce il sole, faccio colazione,
forse mi sbaglio, forse ho fatto un grande errore,
è un altro nome che scorderò domani,
non voglio donne da portare sull’altare”

( Piotta – “Ladro di te” – 2004)

“«Il mare di Porto Cesareo a Manuela Arcuri simbolo di bellezza e prosperità».

(Epigrafe sotto la statua dedicata a Manuela Arcuri  rimosso lo scorso fine marzo dalla giunta comunale tra le vivaci proteste della popolazione locale)

Una ricognizione scrittoria sull’archetipo femminile contemporaneo, esemplare unico di faemina maximae, si ‘impone’ laddove si contempla come circolare compiutezza esterica nella figura indiscutibilmente superlativa di Manuela Arcuri.

Estetica assoluta di un tipo ario-italico di bellezza mediterranea, solare e oniricamente concepita per rappresentazioni di altissimo livello delle eccelse virtu’ di una bellezza giunonica superiore: questo, in ‘sintesi’, il ritratto irradiante femminilita’ esplosiva e prorompente della bellissima Manuela Arcuri.

Nata trentatre anni fa in quell di Anagni…(…l’8 gennaio del ’77…si ‘vede’ che a inizio anno vengono “su” ‘bene’ le “bimbe”…) la modella e attrice di origini misto calabro-campane dopo aver frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma ha iniziato la sua scalata al successo diventando di anno in anno una delle piu’ affascinanti show-girls della televisione italiana.

L’esordio risale alla meta’ anni novanta: dopo esser stata scritturata da Leonardo Pieraccioni per “I Laureati” sara’ una delle vallette del programma “Il Gatto e la Volpe”. Dopo una serie di esperienze cinematografiche e teatrali minori (tra queste si ricorda “Liola’” di Gigi Proietti) nel 1999 verra’ infine scelta da Giorgio Panariello per il ruolo da protagonista del film “Bagnomaria” che la lancera’ come volto e soprattutto ‘corpo’ tra i piu’ ambiti del cinema: del 2000 il calendario-sexy per “Gente Viaggi”, quindi il servizio l’anno dopo per “Panorama” che le aprira’ definitivamente le porte della televisione: “Mai dire gol” con la Gialappa’s, la fiction “Carabinieri” nel 2001 e infine il Festival di Sanremo nel 2002.

Questo del ‘resto’ offre lo “star-system” italiota e di meglio c’e’ assai poco ….L’importante dentro lo “scatolotto” demoniaco e’ saperci stare e possibilmente non deprezzarsi piu’ del necessario. L’affascinante Arcuri ha saputo ‘signoreggiare’ trasmissioni e programme, cinema e apparizioni, dando sempre il meglio di se’ senza ulteriori concessioni…

Anche i nudi (…al di la’ della banalissima retorica sul “nudo artistico”…) sono anche ‘apprezzabilissimi’ laddove le forme estetiche scolpite irradiano forme archetipiche di bellezza platonica ossia dove viene raggiunta la perfezione…

E’ del 2003 la conduzione, al fianco di Teo Teocoli, dell’ottava edizione di “Scherzi a parte” mentre l’anno seguente sara’ protagonista del video musicale “Liberi da noi” di Gigi D’Alessio esperienza ripetuta successivamente con la clip di “Somewhere here on earth” di Prince (2007) e “Ancora qui” di Renato Zero assieme ad un nutrito gruppo di attori ed attrici piu’ o meno storici fan’s del cantautore romano.

Da allora per la bella showgirl’s calabro-napoletana piu’ teatro che televisione…Magari meno note le sue attivita’ teatrali (anche meno pubblicizzate rispetto al piccolo schermo) ma non per questo meno importanti: nel 2008 ha interpretato Egle Ciccirillo nella commedia teatrale “Il primo che mi capita” scritta, diretta e interpetrata da Antonio Giuliani mentre e’ dello stesso anno quello che lei stessa ha definito come “il ruolo piu’ impegnativo ma anche piu’ bello della mia carriera” nella fiction “Io non dimentico”  una miniserie altamente drammatica andata in onda nel gennaio 2008 e che narra di una ragazza dalla giovinezza piuttosto complessa, vittima di uno stupor e infine legata ad un esponente della Camorra.

Una miniserie nella quale l’Arcuri sara’ coprotagonista assieme a Brando Giorgi e Giovanni Scifoni e nella quale comparvero anche Giancarlo Giannini, Sergio Muniz, Elena Russo per la regia di Luciano Odorisio.  Storia di mafia, storia cruda di violenza e sopprusi come spesso ne accadono anche nella realta’ nel nostro mezzogiorno d’Italia vittima della criminalita’ organizzata e abbandonato da una classe dirigente mediocre e vile ad affrontare spesso in completa solitudine i propri guai.

Questa in estrema sintesi la carriera da attrice e donna di spettacolo della trentatreenne bellezza  mediterranea, sogno proibito di tantissimi italiani e sicuramente tra le piu’ affascinanti visioni catodiche della televisione italiana.

L’Arcuri, al centro spesso di numerosi scoop gossippistici e pseudo-scandalistici, ha rivelato, in un’intervista comparsa sul numero 23 di “Intimita’” del 16 Giugno scorso,  che le risulterebbe “difficile trovare il grande amore”…. Difficile darle torto non foss’altro perche’ la societa’ usa e getta del consumismo edonistico modello americano ha finito per divorare tutto: emozioni, sentimenti, gioie e dolori …niente viene risparmiato…e dove non arriva la Tv-verita’ che piace tanto ai cerebrolesi teleutenti allora arriva Internet o qualche social-forum… Tutto viene immortalato, tutto ripreso, tutto diviene imagine da divorare….E’ ci sono poi quelli che insistono a parlare di “privacy”….La vita privata oramai non esiste piu’ perche’ la ‘moda’ corrente e’ quella di mettersi in piazza e raccontarsi…

“Parlatene bene, parlatene male purche’ ne parliate” vecchio ‘adagio’ che funzionava ieri per lo star-system estesosi anche al pecorume deambulante della “gente” ….

“La mia vita sentimentale – racconta la bella Manuela – infatti ora e’ assolutamente in stand by, sono singe” lamentandosi per niente illegittimamente che “…trovare un uomo per la vita risulta difficilissimo anche a me. Forse di piu’. Gia’ e’ complicate per qualsiasi altra signora scovare l’amore vero e facendo questo mestiere i problemi aumentano” sottolineando infatti che “molti uomini, infatti, hanno quasi paura a mettersi con una che di riffa o di raffa e’ sempre sotto i riflettori. Sei poi sei anche indipendente, forte, sicura. ti stanno proprio alla larga….”

Che dire in proposito se non che sono ‘frasi’ gia’ sentite almeno decine di volte….e indipendentemente dalla ‘fama’ – che certamente qui non e’ in ‘questione’ – spesso accade anche alle ‘altre’ …meno famose…meno ‘appariscenti’ dell’Arcuri….

Anzi…nella societa’ dell’immagine dove  l’apparire si sostituisce all’essere …diventa un déjà vu stuccoso alla fine e affatto divertente specie tra le femmine che hanno iniziato il ‘conto’ al contrario…e ce ne sono a iosa!

Ma anche la splendida Arcuri qualche ‘dubbio’ o perlomeno alcune domande inizia a farsele se dichiara: “Nei rapporti d’amore per esempio parto subito in quarta, pretendo tutto e subito. (anche noi ndr). Siccome io do tutto e subito alla persona di cui mi innamoro, la mia missione e’ non fargli mai mancare nulla, vorrei essere ricambiata nello stesso modo. Pero’ non e’ ditto che il partner abbia i miei stessi tempi, ogni persona e’ diversa, per esempio c’e’ chi all’inizio ci va con i piedi di piombo e solo conoscendomi a fondo si lascia andare….(…) …sono frettolosa. Lo so che e’ un errore, ma ogni volta cado in  questo tranello.”.

A volte i tranelli comunque servono …inciampando si impara! Oltre a sottolineare che comunque “e’ stato meglio lasciarsi che non essersi mai incontrati” parafrasando il compianto Fabrizio De Andre’ ogni relazione e’ una storia a se…che meriti o meno di essere vissuta il tempo, e soltanto quello, potra’ dirlo…

Infine, a proposito del “grande amore” (…esiste esiste…magari non e’ facile accorgersene ma …prima o poi arriva per tutti…) la Arcuri dichiara di non averlo ancora vissuto perche’ “..se l’avessi incontrato forse sarei gia’ mamma, perche’ avere un figlio mi piacerebbe tantissimo, l’istinto materno credo di avercelo innato.”

Il che, in un mondo alla rovescia di ‘rovesciati’, e’ gia’ una bella rassicurazione… Tant’e’ non avevamo alcun dubbio…’ … Bella, brava e intelligente …ecco il ‘problema’ forse sta li’… ma , di fronte all’assolutezza estetica, noblesse oblige c’e’ solo da inchinarsi…

Ora qualcuno potra’, anche legittimamente, obiettare (…e chi e’ che oramai non “obietta” in merito alle nostre ricognizioni scrittorie?….di squaglicoglioni ce ne sono a ‘iosa’…forumistici e non, virtuali e reali…c’e’ anche quell’idiota che ci telefono’ dopo anni di silenziosa latitanza per chiederci se fossimo “impazzati”…gia’…quando non ‘capiscono’, non vogliono ‘capire’ o fanno – soprattutto – finta di non ‘capire’ allora regolarmente, puntuali come un orologio svizzero, tirano fuori la ‘storiella’ della “pazzia”…l’abbiamo gia’ scritto…ma…repetita juvant…siamo al di fuori di ogni ‘normale’ percezione altrui…e tanto vi basti…),  che quest’articolo potrebbe risultare un po’ troppo “lattanziano”…

Ora premesso la nostra insindacabile stima ed il nostro mai celato rispetto fattuale – siamo debitori politicamente dell’”abc” dei ‘fondamentali’ al Grande Guascone di Popoli – nei confronti del “Signore del Vortice”, Noi affermiamo che:

a)      non esiste, ne’ potra’ mai esistere, nessuna forma scrittoria neanche lontanamente ‘simile’ (…che significa oltretutto “simile”…andatevi a vedere il ‘dizionario’…forse ci ‘arrivate’…) o minimamente ‘vicina’ ai dirompenti scritti lattanziani;

b)      se, eventualmente, abbiamo deciso di scrivere cio’ che pensiamo nelle forme e nei contenuti cosi’ come redatti evidentemente significa che abbiamo “appreso” piu’ che bene il “catechismo politico” dall’unico che, con cognizione di causa poteva ‘offrire’ “lezioni” ….ideologiche, politiche, tattico-strategiche e, dulcis in fondo che non fa mai male, di “stile” perche’, in fondo, cio’ che ‘conta’ non e’ come lo si dice ma nello ‘stile’ che fa muovere – assieme alle idée eterne e immortali della Tradizione – il mondo …il ‘resto’ non ‘conta’ niente. Sono solo inutile ‘ciancie’ su questo, quello e quell’altro ancora…

c)      infine scriviamo come scriviamo perche’….a Noi ci piace cosi! Indipendententemente da qualsivoglia critica e astiosamente impermeabili a qualunque approvazione o disapprovazione altrui….

Au revoir….

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

13 LUGLIO 2010

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