MONDIALI SUDAFRICANI

GERMANIA TEUTONICAMENTE SUPERIORE E FURIE ROSSE SCALTRE, OPPORTUNISTE E VINCENTI

 

di Dagoberto Husayn Bellucci

 

“Chi le ha inventate le fotografie

chi mi ha convinto a portar qui le mie

che poi lo sappiamo

scattan le paranoie

Le facce nella foto accanto a noi

entrate nelle nostre vite e poi

scappate di corsa

per non tornare mai

Quanti in questi anni ci han deluso

quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttato

Si alza dalla sedia del bar chiuso

lentamente Cisco e all’improvviso dice

“Voi non capite un c… è un po’ come nel calcio”

È la dura legge del gol

fai un gran bel gioco però

se non hai difesa gli altri segnano

e poi vincono

Loro stanno chiusi ma

alla prima opportunità

salgon subito e la buttan dentro a noi

la buttan dentro a noi

Da queste foto io non lo direi

che di tutta sta gente solo noi

siam rimasti uniti

senza fotterci mai

Sull’amicizia e sulla lealtà

ci abbiam puntato pure l’anima

per noi che l’ha fatto

chi per noi lo farà

Quanti in questi anni ci han deluso

quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttato

Si alza dalla sedia del bar chiuso

lentamente Cisco e all’improvviso dice:

“Voi non capite un c… è un pò come nel calcio”

È la dura legge del gol… “

 

( Max Pezzali – “La dura legge del gol” – Album “Tutto Max – Disco 2” – 2005)

 

 

 

“Una vita da mediano

a recuperar palloni

nato senza i piedi buoni

lavorare sui polmoni

una vita da mediano

con dei compiti precisi

a coprire certe zone

a giocare generosi

sempre lì

lì nel mezzo

finchè ce n’hai stai lì

una vita da mediano

da chi segna sempre poco

che il pallone devi darlo

a chi finalizza il gioco

una vita da mediano

che natura non ti ha dato

nè lo spunto della punta

nè del 10 che peccato

sempre lì

lì nel mezzo

finchè ce n’hai stai lì

stai lì

sempre lì

lì nel mezzo

finchè ce n’hai

finche ce n’hai

stai lì …”

 

( Ligabue – “Una vita da mediano” – Album “Miss Mondo” – 1999 )

 

 

“…ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,

non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,

un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia…”

 

( Francesco De Gregori – “La leva calcistica della classe ’68” – Album “Titanic” 1982 )

 

 Mondiali di calcio 2010 archiviati e’ possibile fare un “bilancio”…Intanto grandiosa Germania: calcio ‘ballato’ sudamericano, tenacia, grinta, determinazione. Ripartenze impetuose e contropiedi assolutamente micidiali quelli messi in mostra dalla formazione portata in SudAfrica da Joachim Loew, riconfermato fino al 2012.

Un’altra Germania rispetto al ‘solito’: sia atleticamente che a livello tecnico la squadra che, nel corso dell’intero torneo ha messo in mostra il miglior calcio. La formula vincente della nazionale tedesca e’ stato il gruppo: un gruppo nel quale figuravano – ma sono anni oramai che la formula e la tendenza e’ questa in tutta Europa – dei non tedeschi (dai polacchi Klose, Podolski e Trochowski ai turchi Tasci e Ozil fino al maghrebino Khedira e ai ‘colored’ Cacau e Aogo…insomma una squadra multirazziale come si ‘conviene’ di questi ‘tempi moderni’….altre epoche quelle in cui c’erano i Muller o i Beckembauer…).

Tant’e’ una squadra quadrata e forte in ogni reparto: esclusa la partita con la Serbia (dove Podolski si e’ letteralmente mangiato una marea di gol e Klose e’ riuscito a farsi buttar fuori …ai ‘punti’ 8-9 a 2 per i tedeschi….) e soprattutto l’inguardabile e sostanzialmente modesta semifinale contro gli spagnoli il resto del torneo mondiale dei ‘panzer’ e’ stato all’insegna del bel calcio e delle goleade.

Goleada iniziale ai ‘canguri’ australiani (4-0), semplice vittoria per 1 a 0 contro il Ghana e poi i due trionfi contro britannici (4-1) e argentini (4-0): ai primi pan per focaccia con la finalissima di Londra ’66 (…i “maestri” del football umiliati e per l’ennesima volta rientrati a casa con le pive nel sacco…l’unico mondiale vinto quello giocato davanti al pubblico amico e con l’aiuto arbitrale di un gol fantasma vendicato quest’anno dai ragazzi di Loew); ai secondi una indiscutibile lezione di calcio ripetuta nella ‘finalina’ per il 3.o/4.o posto contro la sorpresa (…sorpresa in realta’ relativa….se qualcuno avesse dato un’occhiata allo ‘score’ della ‘celeste’ durante le fasi eliminatorie sudamericane si sarebbe accorto che l’Uruguay era tra le formazioni piu’ forti del torneo…e ha, dopo sessant’anni esatti, meritatamente conquistato un quarto posto ritornando tra le prime quattro mondiali…giusto premio per una squadra operaia che ha saputo anche, a tratti, divertire…) Uruguay sconfitto 3 a 2 al termine di una sfida sostanzialmente divertente dove ha vinto lo spettacolo.

Un’ottima Germania dicevamo costruita attorno ad una difesa a volte non proprio impeccabile dove pero’ ha giganteggiato e padroneggiato un certo Bastian Schweinsteiger, mediano di spinta o centrocampista arretrato del Bayern Monaco autentico trascinatore dei ‘bianchi’ (…ottima, azzeccata e sostanzialmente portafortuna la scelta delle maglie nere…) germanici.

Un encomio al portierone Manuel Neuer, vera sorpresa di questa squadra il numero 1 dello Schalke, e con un Philipp Lahm (altra perla della formazione bavarese che noi vorremmo in qualunque squadra) su tutti a troneggiare e garantire copertura, sicurezza tattica e le ripartenze devastanti spesso partite dalla sua fascia… Una garanzia attorno alla quale si sono andati a posizionare un buon Friedrich (Hertha Berlino), un discreto Mertesacker (Werder Brema) e un piu’ che sufficiente Badstuber (anche lui dalle file del Bayern).

Ma questa Germania e’ stata spettacolare soprattutto dal centrocampo in avanti come dimostrano le cifre finali ed i tabellini delle diverse partite: sono stati sedici i gol segnati contro i cinque subiti…un’autentica pioggia di reti per una nazionale spesso, nel passato, avara di marcature.

Dall’astro nascente scuola bavarese Thomas Muller (…cognome ‘impegnativo’ che ha saputo piu’ che degnamente tenere alto…) al turco Ozil (infaticabile ‘operaio’ al servizio della squadra andato anche a segno) fino al sempre volenteroso Piotr Trochowski….(la “legione straniera” ha sicuramente superato la ‘prova’).

E per concludere appunto con gli attaccanti tutti a segno: dall’africano Cacau a Mario Gomez (anche lui di origini non propriamente ‘deutsch’) fino a Miroslav Klose e a Lukas Podolski i due gemelli del gol di questa formazione stellare che ha divertito, incantato e perfino saputo trascinare in strada a festeggiare per tutte le citta’ e paesi della Germania centinaia di migliaia di tedeschi.

Delusione azzurra come preventivato, previsto e ampiamente atteso: copione gia’ scritto per una squadra, quella portata in SudAfrica da Lippi, vecchia anagraficamente ma prim’ancora stanca e spossata fisicamente e soprattutto psicologicamente: un mondiale disastroso che era gia’ ‘scritto’ nelle scelte e negli errori commessi nell’ultimo anno da un commissario tecnico che ha insistentemente e testardamente rifiutato di aprire la porta della nazionale azzurra all’unico autentico fuoriclasse del calcio italiano, Antonio Cassano.

Non sappiamo, ne’ potremmo mai dirlo, se con Cassano in campo le cose sarebbero andate diversamente…certo cosi’ come sono andate c’e’ poco di che ‘discutere’ (…rileggetevi pure cosa avevamo ‘pronosticato’ due mesi or sono…e capirete perche’ eravamo sicuri – senza bisogno neanche di ‘gufare’ troppo – che l’Italia campione in carica sarebbe uscita malamente…Gattuso, Cannavaro, Pirlo…una squadra vecchia …impossibile con questi elementi – per quanta buona volonta’ abbiano potuto dimostrare – fare qualcosa di meglio di quanto visto….due pareggi con Paraguay e Nuova Zelanda strappati con le unghie ed una sconfitta strameritata contro una Slovenia dimostratasi superiore in tutti i reparti e per tutti i novanta minuti…).

Ottime prove quelle dell’Olanda (Robben su tutti) e dello stesso Paraguay…. Disastroso mondiale quello del Portogallo (Cristiano Ronaldo, funambolico fuoriclasse del Real Madrid che attendiamo nella ‘liga’ per un’altra quarantina di reti alla prossima stagione, purtroppo per i lusitani in istato precario…deludente lui deludente nel complesso l’intera squadra), dello stesso Brasile (si capiva che i carioca pur vincendo non ‘giravano’ al meglio) e non troppo esaltante, dopo una buona partenza, quello dell’Argentina di Diego Armando Maradona forse troppo caricata dalla responsabilita’ di dimostrare di essere la piu’ forte come tutti i bookmaker’s avevano pronosticato alla vigilia.

Messi – uno se non il piu’ forte giocatore al mondo e l’ultimo autentico fuoriclasse rimasto in circolazione – sottotono; Milito e gli altri italiani non al ‘top’ come ci si attendeva e qualcun’altro che sicuramente avrebbe potuto fare di piu’. Sostanzialmente ottimo il ‘tabellino’ personale di Higuain (Real Madrid) che si salva al di sopra del gruppo proprio perche’ ha fatto, ne’ piu’ ne’ meno, il suo dovere cioe’ l’ha buttata dentro quando ne ha avuto l’occasione.

Mediocri se non addirittura inguardabili la Francia (non dovevano neanche esserci e si e’ capito perche’) e – come detto inizialmente – l’Inghilterra di Fabio Capello che, come storicamente succede sempre ai ‘leoni’ britannici al momento decisivo, manca nuovamente la prova finale e non supera gli esami.

Non pervenute, o quasi, le altre squadre continentali: Grecia praticamente ininfluente, Slovacchia senza ambizioni e Danimarca sicuramente uscita in maniera onorevole ma senza lasciare il segno.

Restano i nuovi campioni del mondo in carica: le furie rosse spagnole.

Onore ai vincitori innanzitutto perche’ hanno infine meritato la conquista di questo mondiale non proprio esaltante ma sicuramente divertente e, visti anche gli esiti finali, meno scontato e monotono del ‘solito’.

Spagna pronta a bissare la vittoria europea di due anni or sono: cinica, micidiale, ben costruita in tutti i reparti, tatticamente sempre ben schierata con una difesa che si e’ confermata una delle piu’ solide del mondo ed un attacco non proprio stellare ma efficace al punto di riuscire a portare sempre a casa il ‘punto’….avanti con degli 1 a 0 la squadra spagnola ha finito per conquistarsi il titolo.

Un bis che segue quello gia’ realizzato dalla Francia otto anni fa, Europeo e Mondiale, primo titolo storico per il ‘team’ iberico: benvenute alle furie rosse nell’olimpo del calcio mondiale!

La squadra spagnola, alla vigilia favoritissima assieme agli argentini, non delude i suoi tifosi: Vicente Del Bosque, ct iberico, azzecca le formazioni e – con i campioni che ha in squadra – puo’ permettersi dei lussi che nessun’altro commissario tecnico si e’ permesso.

Un grande portiere, Iker Casillas Fernandez (Real Madrid), oramai arrivato all’apice della sua carriera ancora tutta da giocare (…ha appena 29 anni…), una buona difesa con il veterano ed esperto Carles Puyol (colonna portante del Barca) a dirigere assieme a Sergio Ramos il reparto; un centrocampo imbottito di autentici campioni con a disposizione il madrinista Xabier Alonso, il fantasista dell’Arsenal Francesc Fabregas Soler, il talentuoso Andres Iniesta accanto al validissimo David Jimenez Silva ed infine un attacco dove hanno sicuramente dimostrato il loro carisma e tutta la loro carica agonistica giocatori del calibro di Fernando Torres (scuola Athletico Madrid neolaureatosi campione dell’Europa League con il secondo club della capitale), un ottimo Ledesma, il solito David Villa Sanchez. Insomma una squadra che partiva con tutte le credenziali per vincere il titolo e che questo titolo mondiale alla fine e’ riuscita a far suo.

Ripetiamolo: onore ai nuovi campioni del mondo.

E infine un’ultima ‘nota’ di ‘cronaca’ semi-sportiva…ma quello stramaledetto polpo Paul o come diavolaccio si chiama non poteva ‘scazzarne’ una? Almeno quella della semifinale Germania-Spagna per la quale avevamo pronosticato un 3 a 1 teutonico…L’”uno” iberico c’e’ stato…ed e’ stato sufficiente per guadagnarsi la finalissima…sono mancati i “tre” germanici…

Comprendiamo perche’ in Argentina ci sia stato chi, dopo l’eliminazione ad opera della Germania, abbia pensato bene di cuocerne uno in diretta… il mollusco-oracolo piu’ celebre del globo terracqueo ha effettivamente ‘frantumato’ i santissimi….

Una tantum ‘sbagliamo’ pronostico anche Noi….

‘Capita’…ma solo una tantum…perche’, sia detto per inciso, il 4 a 1 della Germania sugli inglesi (e poi il successivo 4 a 0 contro gli argentini) e’ valso da se’ tutta un’intera stagione sportiva piuttosto deprimente e infelice (…Livorno retrocesso in cadetteria, Verona rimasto incredibilmente in terza categoria dopo un girone d’andata ammazzacampionato in solitudine, Pisa e Lucchese salite di ‘rango’…e tante tante altre piccole delusioni calcistiche che…sia chiaro…lasciano comunque il tempo che trovano…).

Altri sono i ‘pronostici’ importanti…quelli che realmente contano: quelli legati ad una donna (..di quelle con la “D” maiuscola…), ad una fede politica, ad un partito dai drappi gialloverdi che mantiene alta la guardia nel Libano meridionale di fronte all’arroganza sionista!

Ci ‘butta’ anche troppo bene per essere ‘delusi’ da una stagione “no”….

E fortunatamente non ci sposta neanche il pacchetto di Muratti Ambassador che quotidianamente fumiamo la retrocessione amaranto….

Torneremo la’ dove gia’ fummo……….

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

27 Luglio 2010

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