Il “Casus Belli” di Giuda inizia in Libano

L’EMPORIO CRIMINALE SIONISTA PROVOCA ALLA FRONTIERA LIBANESE: MORTI E FERITI

di Dagoberto Husayn Bellucci

(soldati libanesi)

“I militanti di Hezbollah non staranno piu’ a guardare se Israele attacchera’ di nuovo l’esercito libanese. Lo ha detto il capo dell’organizzazione Hassan Nasrallah in un messaggio diffuso a Beirut. ”Da ora in poi – ha detto – se l’esercito viene attaccato in una qualsiasi area dove la resistenza e’ presente, questa non stara’ a guardare. Taglieremo le mani israeliane che cercassero di attaccare l’esercito libanese”. Nasrallah ha spiegato di aver chiesto ai militanti di non reagire, ”di non fare nulla” negli scontri di oggi, per evitare una escalation”. (Asca.it – http://www.asca.it/news-LIBANO__HEZBOLLAH__AL_PROSSIMO_ATTACCO_DI_ISRAELE_NON_STAREMO_A_GUARDARE-940062-ORA-.html)

“È l’episodio di violenza più grave lungo la frontiera tra Libano e Israele dal 2006 e ha fatto le prime vittime dalla fine del conflitto di quattro anni fa. Un tenente colonnello israeliano, almeno due soldati e un giornalista libanese sono rimasti uccisi negli scontri scoppiati stamane. Scatenati, secondo le prime ricostruzioni, dal tentativo di una pattuglia israeliana di tagliare alcuni alberi che si troverebbero in territorio libanese”
(Euronews.net – http://it.euronews.net/2010/08/03/scontri-al-confine-tra-libano-e-israele-morti-e-feriti/)
“Una sparatoria che ha causato la morte a 5 persone: 3 soldati libanesi, un giornalista anch’esso libanese, e il colonnello Dov Harari. Tutto è nato per un’operazione dell’esercito israeliano, che voleva abbattere alcuni alberi per installare delle videocamere di sorveglianza.  Non erano d’accordo però i soldati libanesi che passavano di là: il territorio è libanese, sconfinamento, spari di avvertimento. La linea di confine internazionale infatti non coincide esattamente con la Linea Blu, ovvero la linea armistiziale fissata dalle Nazioni Unite al termine del conflitto dell’estate del 2006; inoltre, la risoluzione 1701 adottata nell’occasione specifica che nella “zona cuscinetto” nel Libano meridionale possono dispiegarsi solo i militari dell’Unifil e quelli delle forze regolari libanesi“.
(Libero – http://www.libero-news.it/news/464478/Spari_tra_soldati_al_confine_tra_Libano_e_Israele____morti_e___feriti.html)
“Gli scontri, sarebbero scoppiati «tra le due parti alla frontiera tra la località libanese di Aadaissé, dopo che i soldati israeliani hanno tentato di sradicare un albero nella parte libanese», ha affermato il portavoce militare sotto copertura di anonimato. Intanto la polizia israeliana smentisce che in mattinata siano stati lanciati due razzi dal Libano verso il nord di Israele.” (Style.it – http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2010/08/03/libano–scontri-con-militari-israeliani–quattro-morti.aspx)

(tanks israeliani)

Scontri a fuoco al confine che separa la frontiera libanese da quella dell’emporio sionista: secondo quanto riportano le agenzie internazionali sarebbero almeno quattro, alcune agenzie dicono cinque, le vittime dei gravissimi incidenti che hanno visto contrapporsi con scambi di artiglieria l’esercito libanese e quello israeliano.

Si tratta della piu’ grave violazione della tregua fissata nell’agosto di quattro anni or sono dal paese dei cedri, dal suo movimento di resistenza nazionale (Hizb’Allah) con “Israele” attraverso la mediazione delle Nazioni Unite.

Allora quegli accordi posero fine a 32 giorni di aggressione indiscriminata lanciata dall’ex premier sionista Olmert contro il paese dei cedri. Oggi truppe di Beirut e di Tel Aviv si sono scontrate come mai prima d’ora lasciando morti e feriti sul campo.

Hizb’Allah non ha preso parte ai combattimenti odierni: il partito sciita libanese ha comunque condannato l’aggressione sionista.

Secondo quanto riportano fonti militari libanesi gli scontri odierni sarebbero stati scatenati da una pattuglia israeliana che avrebbe oltrepassato il confine malgrado l’intimazione dei reparti Unifil e quella ricevuta dall’esercito libanesi.

L’esercito di Beirut e’ intervenuto per respingere questa flagrante violazione utilizzando granate e lanciarazzi: lo scontro a fuoco che ne e’ seguito ha visto i soldati dalla stella di Davide utilizzare armi automatiche e la copertura del fuoco d’artiglieria e di alcuni tank prendendo di mira sia le postazioni militari che alcune localita’ civili libanesi.

Secondo invece quanto ha riferito il comandante sionista del fronte settentrionale, Gen. Gadi Eisenkot, una squadra di cecchini libanesi avrebbe aperto il fuoco in modo arbitrario contro la pattuglia israeliana che si trovava a suo dire sul proprio territorio. Difficile stabilire al momento le dinamiche dell’accaduto anche perche’ immediatamente la diplomazia internazionale e’ scesa in campo per scongiurare un’escalation di piu’ ampie proporzioni che finirebbe per aprire una riedizione dell’aggressione di quattro anni or sono.

E’ certo che tre militari libanesi sono rimasti uccisi da un colpo sparato da un carro armato sionista mentre tra le vittime figurerebbe anche un ufficiale israeliano notizia non confermata dal ministero della Difesa di Tel Aviv.

(feriti libanesi ad Aadaissé)

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite invece ha affermato che due soli soldati sarebbero rimasti vittime del fuoco israeliano ed una terza vittima sarebbe un giornalista aggregato alle truppe di Beirut.

L’Onu ha immediatamente invitato le parti a cessare le ostilita’ richiedendo ad entrambe la massima cautela dopo un episodio considerato gravissimo e sul quale inizieranno le speculazioni politiche delle parti interessate ad alzare la tensione in tutto il Vicino Oriente.

Gli amici di “Israele” gia’ hanno iniziato ad alzare il tiro. Il premier libanese Sa’ad Hariri ha denunciato “la violazione israeliana della sovranita’ nazionale libanese” mentre tutti i partiti politici a Beirut si sono stretti attorno alle forze armate.

Mentre il presidente egiziano Hosni Mubarak ha dato la sua disponibilita’ per discutere il modo di affrontare l’aggressione lanciata dagli israeliani contro l’esercito libanese il ministero degli affari esteri di Teheran ha fatto sapere di voler depositare presso le Nazioni Unite un richiamo “fermo e deciso” contro l’entita’ sionista accusata di aver violato la risoluzione di tregua ed il cessate il fuoco raggiunto faticosamente quattro anni fa.

La tensione sale paurosamente nella regione: l’America lancera’ la sua guerra ebraica contro la Repubblica Islamica dell’Iran?

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

04 AGOSTO 2010

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