“PER SCONTATO NON DO….”

LAURA PAUSINI VOCE MAXIMA NELL’OLIMPO MUSICALE ITALIANO

“Per scontato non do
niente di quel che ho
neanche un minimo brivido, ora no

C’è più ossigeno
nel mio perimetro
è un sintomo
chiarissimo

Confesso… sei la causa mia primaria
adesso in me
di tutto il buono che c’è

Ah-a-a-a lo so
sei la primavera in anticipo
ah-a-a-a la prova che
dimostra quale effetto hai su me
perché…”

( Laura Pausini/ James Blunt – “La primavera in anticipo” – Album “La primavera in anticipo” 2008 )

Sara’ che da un po’ di tempo a questa parte sembra proprio buttarci particolarmente bene che sottolineiamo l’assolutezza fonica e l’ottima musicalita’ che accompagnano oramai da diverso tempo ogni nuova “uscita” musicale di quella che, piaccia o dispiaccia (..non comprendiamo poi a chi dovrebbe…) resta decisamente la nostra migiore voce al femminile del momento…Laura Pausini.

Al di la’ dei “timidi” esordi, un ventennio quasi fa….ai tempi per capirci di quella canzoncina-tormentone su “Marco se ne e’ andato via…” (…e chi se ne frega non ce lo mettiamo?…) abbiamo appurato una ‘escalation’ sonoro-vocale assolutamente conforme a quella delle “grandi” autrici e cantanti della musica italiana di ogni tempo: dalla superlativa Mina (…vertiginosi virtuosismi vocali che allibivano un pubblico – quello “borghesissimo” e benpensante dei Sessanta…- lasciato esterefatto…ce la ricordiamo in un duetto comico pregevolissimo con il Grande Toto’ …altri ‘tempi’ di un’altra Italia che oggi non esiste piu’…) alla straordinaria Milva (la Rossa….timbro forte e charme da faeminae maximae senza dimenticare l’impegno politico…Brecht…la rivoluzione…abbiamo un suo album – “Svegliando l’amante che dorme”, produzione ‘garantita’ e ‘certificata’ da un ‘certo’ Franco Battiato – “suggeritoci” e consigliatoci scrittoriamente dal Grande Guascone di Popoli, Maurizio Lattanzio….”Una storia inventata”….”Potemkin” …”I processi del pensiero” e , fra tutti gli otto brani compresi nell’album, “Le vittime del cuore”…..da riascoltare e consigliare…ne esiste anche una versione in lingua tedesca che reca il doppio titolo “Una storia inventata – Eine erfundene Geschichte”….ovviamente siamo riusciti a procurarcene anche noi una copia… ) da Antonella Ruggiero (voce eccellente dei Matia Bazar prima – e per noi anche unica – versione….l’originale…) a Loredana Berte’ (…una pantera inferocita su qualsiasi palco…da “ragazza del Piper” a contestataria individualista al di la’ dell’approvazione o disapprovazione altrui…ci e’ sempre ‘piaciuta’…) passando per altre signore che hanno saputo interpretare al meglio musiche e soprattutto testi… Gianna Nannini per fare un esempio fra gli altri…forse l’unica vera femmina-rock del nostro panorama nazionale…’sconfinata’ con successo in Germania e in mezza Europa….ma anche e senza dimenticarci una Marcella Bella (stile e fascino da vendere…probabilmente tra le piu’ “charmant” signore della canzone italiana…), una Giuni Russo (altra scoperta di Battiato….i suoi acuti eccelsi nell’album “Giubbe Rosse” sono memorabili…peccato che l’industria discografica italiota l’abbia impiegata per canzonette dementi quali “Cha cha cha della segretaria” ….roba da sparargli in mezzo agli occhi all’ideatore di questa ciofeca musicale….a ‘cazzotti’ con ogni logica e ragione…), una Anna Oxa (…superlativamente sexy in un Sanremo di molti anni fa…una delle migliori apparizioni sanremesi di tutti I tempi…con una canzone, “Non scendo”, ad hoc mentre con ‘passo’ felinamente sensuale scendeva la scalinata dell’Ariston….assoluta e determinata e donna vera l’albanese trapiantata in terra ‘tricolore’ ….”E’ tutto un attimo” giusto per ricordare uno fra i tanti successi e l’indimenticabile ”Senza pieta’” una canzone da brividi – anche questa presentata a Sanremo undici anni fa -.meravigliosamente interpretata e cantata ….niente da dire….gli ‘aggettivi’ in certe occasioni si sprecano….) o una Fiorella Mannoia….(…la ricordiamo ancora giovanissima, dura, sguardo piuttosto incazzato su un palco di Sanremo con “Caffe’ nero bollente”…da allora ne ha fatta – eccome – di strada….interprete eccellente di pregevolissimo livello…).

Tant’e’ attualmente l’orizzonte musicale femminile italiano “propone” invece subumanita’ demenziali da reparti malattie mentali (e anche di quelle gravi) quali Arisa, nullita’ piu’ o meno nulle quali Noemi, Alessandra Amoroso e le altre ‘fuoriuscite’ dai vari handicappati reality-show della televisione o sottospecie di soggetti da circolo della briscola o balere estive quali Giusy Ferrero…in pratica il nulla elevato al cubo di vocalita’ inesistenti che non trasmettono ne’ emozioni non contribuiscono sicuramente ad alzare il livello gia’ basso dell’industria discografica italiana ne’ tantomeno a produrre qualita’ ….

Laddove aumenta in quantita’ il numero di coloro ai quali viene data l’occasione di muoversi nel mondo della musica si vedono i risultati ….sottofondi buoni si e no per mezza stagione…gente da dimenticatoio… come, peraltro, accade anche ai loro “colleghi” (…in fabbrica a lavorare…) “maschi” (…oddio anche su questo aggettivo qualche dubbio per parecchi ci viene…palchi invasi da checche isteriche e effeminate di ogni colore e genia….”e quanti cantanti e musicisti arrabbiati che farebbero meglio a smettere di fumare” ci ricorda il sulfureo Franco Battiato….”brutta produzione/ altissimo consume/ la musica e’ stanca non ce la fa piu’…” ….e’ gia’…..)…tra i quali si distingue – al di la’ dell’ultimo vincitore di Sanremo e del suo predecessore (…Marco Carta…mah….”mistero” canterebbe probabilmente Enrico Ruggeri…) – tal Morgan che ‘dice’ sia stato pure il cantante di punta dei Bluvertigo….

Un anno or sono ricordiamo di aver ascoltato un’intervista televisiva realizzata con Umberto Tozzi (…uno che di strada e, soprattutto, di gavetta musicale ne ha fatta – e anche parecchia – nei Settanta…) sottolineare al suo intervistatore come “la qualita’ della musica” sia andata riducendosi anche a causa di questo ‘approccio’ quasi libertario (…praticamente intendeva dire che cantano un po’ tutti oggigiorno…cani e porci…piu’ porci che cani…) che hanno le case discografiche con le cosiddette “nuove scoperte” per cui in televisione o su un palco finisce autentica spazzatura ed abbiamo il niente che invade classifiche e festival della canzone invernali ed estivi…. Alla domanda su cosa ne pensasse di “tal” Morgan (…un ‘furbettino’ da poco tutt’al piu’ ‘noto’ per la vicenda sanremese delle dichiarazioni pro uso di cocaina….ossia il drogatino miliardario di ‘turno’….’visti’ gia’ a migliaia nella musica e nello show-businnes…allora – se proprio dobbiamo ‘scegliere’ – meglio , molto meglio, gli ‘originali’….Jim Morrison per fare un nome….) , conduttore televisivo delle ultime edizioni di “X Factor” il grandissimo Tozzi rispondeva, sornione, “scusate ma io vorrei sapere che cosa abbia mai inciso questo signore…non mi ricordo di aver mai ascoltato una sua canzone!”…..Un’ora e mezzo di applausi per un autentico signore della canzone italiana…uno che – con canzoni come “Gloria”, “Tu”, “Stella stai”, “Dimentica”, “Si puo’ dare di piu’” – ha realmente lasciato il ‘segno’ (e anche pesante) vendendo milioni di dischi…. Altro che il cocainomane finto-ribelle viziatino di Morgan! Tze…

Ma torniamo a Laura Pausini….questa ricognizione d’analisi recensorio-musicale e’ dedicata prevalentemente alla sua discografia con particolare riferimento agli ultimi album…quelli della definitiva maturazione e consacrazione nell’”olimpo” della musica nazionale e – piaccia o dispiaccia alle altrui “invidie” – internazionale (…del resto la bella romagnola e’ anche la sola cantante che sia riuscita a riempire da sola uno stadio come quello di San Siro….generalmente riservato ai mostri “sacri” maschi delle hit …la sola voce femminile che sia riuscita a realizzare cio’ che, fino a questo momento, era riuscito soltanto ai vari Vasco Rossi, Ligabue e pochi altri nomi della musica nazionale…di ‘norma’ San Siro viene riservato per star internazionali del calibro di Bruce Springsteen, Madonna, U2 giusto per fare qualche ‘nome’….).

La sua biografia ufficiale che ‘estraiamo’ un po’ da wikipedia un po’ dal suo sito ufficiale ( si veda al link informatico http://www.laurapausini.com ) racconta che sia nata in quel di Faenza il 16 maggio di trentaseianni fa….piu’ o meno una quasi coetanea… Al di la di un primo album d’esordio all’eta’ di soli 13 anni ( “I sogni di Laura” che compare comunque nella sua discografia ufficiale) dove inserisce 11 cover e un paio di inediti la vera carriera musicale vera e propria incomincia nel 1991 quando, iscritta ‘dice’ a sua insaputa dai genitori, al Festival di Castrocaro supera le selezioni ma non arriva alla finale.

Nel 1992 vincera’ il concorso televisivo “Sanremo famosi” con il brano “Si sta cosi’” e partecipa, grazie a questa prima vittoria di una lunga serie, al Festival di Sanremo dove l’anno successivo vincera’ nella categoria “nuove proposte” con un brano (“La solitudine”) immediatamente diventato tormentone e considerato ancora oggi come la sua canzone piu’ popolare e nota.

Da allora una carriera all’insegna dei successi con incisioni in spagnolo, portoghese, francese e inglese, con premi e riconoscimenti dall’America Latina all’Europa e una serie di album di qualita’ che ne hanno scritto gia’ il nome nell’”olimpo” della musica italiana (femminile e non).

Perche’, piaccia o dispiaccia, Laura Pausini da quel Sanremo 93 di strada ne ha fatta davvero tanta…migliorandosi di anno in anno fino a diventare la cantante italiana che ha venduto piu’ dischi a livello mondiale (quasi 70 milioni) tra quelle in attivita’ e, se si esclude Mina, probabilmente di tutti i tempi.

Ha ottenuto un Grammy Award l’8 febbraio 2006 nella categoria “Miglior Album di Pop latino dell’anno” per la canzone “Escucha” (Ascolta) e tre “Latin Grammy Award” nella categoria del miglior album pop femminile rispettivamente per “Escucha” (2005) , per “Yo canto” (2007) e “Primavera anticipada” di un anno fa.

Wikipedia riporta: “Nel 1994 Laura torna al Festival di Sanremo nella Categoria Campioni con Strani amori. Data per favorita alla vigilia,] si aggiudica il terzo posto finale.

Il 26 febbraio 1994, in concomitanza con il festival, pubblica il suo secondo album, Laura, contenente il brano sanremese ed i successivi singoli Gente, Un amico è così, Lui non sta con te e Lettera. Il brano e l’album confermano il successo ottenuto l’anno precedentE e spingono la cantante ad allontanarsi dall’Italia per circa due anni, allo scopo di esordire nel mercato discografico estero.

In estate partecipa al Festivalbar con il brano Gente ricevendo il Premio Europa; nello stesso anno, si aggiudica anche il premio Sanremo Top, il World Music Award come miglior artista italiana e un Telegatto d’oro a Vota la voce.”

Questa quella che potremmo definire come la prima fase o gli esordi mentre, dalla meta’ anni Novanta fino ai giorni nostri, il resto e’ una serie di trionfi: dal primo album in lingua spagnola (“Laura Pausini”) del novembre 1994 al terzo disco (“Le cose che vivi”) del 1996 fino al tour mondiale dell’anno successivo che la vedra’ solcare il palco in diverse citta’ d’Europa (Parigi, Lisbona, Rotterdam, Madrid, Bruxelles, Montecarlo) e del sud America consacrandola a livello planetario come la nostra migliore cantante all’estero.

Il successo della Pausini nell’America Latina in particolare ricorda quello raggiunto da Raffaella Carra’ venticinque/trent’anni prima…assoluto e assolutamente perfetto!

“Il 15 ottobre 1998 viene pubblicato in cinquanta paesi il quarto album di Laura Pausini, intitolato La mia risposta nella sua versione italiana e Mi respuesta in lingua spagnola. Il disco contiene, il singolo omonimo ed i successivi Un’emergenza d’amore e In assenza di te, ma anche il brano Looking for angel, canzone in inglese che porta la firma di Phil Collins. Il video del primo singolo, Un’emergenza d’amore, è girato a Los Angeles. L’album, pur conservando una buona dose della melodia che da sempre ha caratterizzato i dischi della Pausini, viene considerato il frutto di un’evoluzione musicale dell’artista, grazie ad alcuni brani caratterizzati da atmosfere soul.

Il 25 luglio 1998 viene invitata da Barbra Streisand al suo party di nozze insieme all’attore James Brolin negli Stati Uniti. Laura nel corso del party si esibisce dal vivo cantando Seamisai, accompagnata al piano dal produttore David Foster.”

Successo dopo successo il 15 settembre del 2000 esce l’album “Tra te e il mare” (“Entre tu y mil mares” nella versione in lingua spagnola”) che prende il titolo dall’omonimo brano scritto per Laura da Biagio Antonacci (di lui anche un video di qualche anno fa). Gli estratti in Italia saranno rispettivamente “Il mio sbaglio piu’ grande” e “Fidati di me” ed ancora una volta sara’ un successo. Nel marzo 2001 torna come superospite sul palco dell’Ariston di Sanremo cantando alcune delle sue migliori canzoni e nel settembre dello stesso anno pubblica la prima raccolta dei suoi brani (“The Best of Laura Pausini – E ritorno da te”) che a ottobre uscira’ anche in spagnolo per i paesi dell’America Latina.

Inoltre, nel 2001 riceve quattro nomination ai Latin Grammy Awards, di cui una nella categoria Miglior album Pop femminile, mentre l’anno successivo l’album The Best of Laura Pausini – E ritorno da te conquista un I.F.P.I Platinum Europe Award per aver superato il milione di copie vendute in Europa. Il 29 aprile 2003 inoltre la canzone Volveré junto a ti viene giudicata miglior brano Pop del 2002 agli ASCAP Latin Music Awards tenutisi a Los Angeles.

Dopo esser tornata nuovamente in tournee’ a livello planetario tra il 2001 ed il 2002 arriva per Laura anche l’album “americano” uscito nel novembre 2002 e intitolato “From the Inside” un lavoro esclusivamente concepito per il mercato nord-americano e frutto di due anni di lavoro che racchiude le migliori canzoni dell’artista: l’album ottiene un positivo riscontro sia di critica che di pubblico, con circa 580 mila copie vendute negli Stati Uniti, ma non raggiunge il grande successo sperato.

“A causa di una serie di disaccordi con la casa discografica americana, Laura Pausini arresta la promozione del disco, concludendo solo 2 show-case negli States, rinunciando alla prevista tournée e rifiutando la proposta di un secondo disco in inglese. Laura infatti non condivide l’idea della sua casa discografica di far conoscere l’album tramite le radio americane nelle versioni remix/dance e non accetta di fingersi diciottenne per soli scopi di marketing. I brani dell’album non vengono tradotti in lingua spagnola, ad eccezione di I Need Love, che nel 2004 diventa De tu amor e viene inserito nel DVD in edizione limitata dell’album Resta in ascolto.

Con Surrender e con If that’s love Laura Pausini si posiziona in testa alla Billboard Hot Dance/Club Party, la classifica dei brani dance più importante d’oltreoceano.

L’album From the Inside viene pubblicato in Italia ed in Europa il 31 gennaio 2003.

L’11 dicembre 2002 si esibisce in occasione della consegna dei Premi Nobel a Oslo.Nello stesso anno, prende parte al concerto di beneficenza tenutosi a Los Angeles per le famiglie dei pompieri scomparsi durante la strage dell’11 settembre a New York ed interpreta, insieme ad artisti come Céline Dion, Mariah Carey, Gloria Estefan, Ricky Martin, Alejandro Sanz, Beyoncé e Shakira, la canzone Todo para ti, scritta da Michael Jackson.”

Il 22 ottobre 2004 torna sulle scene musicali italiane ed internazionali pubblicando l’album Resta in ascolto. La versione in lingua spagnola del disco esce il 26 novembre ed è intitolata Escucha. L’album è anche disponibile in un’edizione limitata contenente un DVD con video ed interviste esclusive. Tre dei brani contenuti nell’album portano la firma di nomi importanti del panorama musicale italiano ed internazionale: Madonna, che dona alla cantante romagnola un pezzo adattato al titolo di Mi abbandono a te; Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio, che insieme firmano Benedetta passione, e Biagio Antonacci, che per Laura Pausini scrive Vivimi.

Il ‘resto’ della storia – quasi ‘cronaca’ (compreso lo splendido concerto di San Siro del 2007 entrato nella leggenda della musica italiana o quello tutto al femminile pro-terremotati di L’Aquila di un’estate or sono) – potrete tranquillamente leggervela su qualunque motore di ricerca informatico…

A noi Laura Pausini piace…senza ‘se’ e senza ‘ma’ ….perche’ …in ‘fondo’ …anche Noi possiamo dire – oggi come ieri – con lei “per scontato non do/ niente di quel che ho/ neanche il minimo brivido….” ….e perche’ ogni nuova scoperta al femminile e’, senz’alcun dubbio, una “primavera in anticipo” nella quale rinascere un po’….

Qualcuno – i soliti “critici” – potra’ obiettare che scrivere di e su Laura Pausini potrebbe risultare “banale” e anche troppo “facile”…che il personaggio non sia troppo “controcorrente” o “anticonformista”…insomma che ci siamo magari concessi a riconoscimenti “scontati”…

Premesso che la musica della Pausini sia in assoluto la migliore tra quelle al femminile che passa attualmente la musica italiana….premesso che di banale ci saranno le vostre povere esistenze piatte e grigie Noi diciamo che – al di la’ dell’approvazione o disapprovazione altrui – Laura Pausini ‘merita’ una ricognizione analitica….

E poi, in fondo, basta e avanza il remake di “La mia banda suona il rock” di Ivano Fossati – dalla Pausini riproposta in versione leggermente “latina” e a parer nostro piu’ che convincente – per confermarci che, nell’attuale panorama ‘canoro’, la Pausini stia una ‘spanna’ sopra tutte (e anche sopra a tanti maschietti)….

Perche’ Laura Pausini? Perche’ anche per Noi “la mia banda suona il rock” e – a quanto ci e’ dato di ‘sapere’ – pare proprio che “suonino” anche piuttosto bene!

Au revoir….


DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

DIRETTORE RESPONSABILE AGENZIA DI STAMPA “ISLAM ITALIA”

25 AGOSTO 2010

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